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DEBORA SERRACCHIANI SALVA RICCARDO RICCARDI

Ormai da alcuni mesi, sarebbe arrivata in Autovie Venete la risposta da parte di uno studio legale di consulenze pordenonese secondo cui, non esistendo più in Autovie la figura del direttore generale, l'attuale capogruppo di Forza Italia, sarebbe licenziabile. Inoltre, come si è già detto, a ricoprire l'incarico tecnico apicale oggi c'è l'ex direttore generale Enrico Razzini, quindi si assisterebbe ad un inutile doppione di un incarico inesistente. Dello stesso parere, interpellato dal Perbenista, alcuni  mesi fa, era anche il vice presidente di Autovie, Matteo Piasente. Tuttavia, al momento della firma dell'atto di interruzione del rapporto lavorativo fra Autovie Venete e Riccardo Riccardi, sarebbe intervenuto l'azionista di maggioranza, Friulia, a bloccare il tutto. Ma, cosa potrebbe aver spinto Pietro Del Fabbro a salvare in extremis Riccardi? Molto probabilmente, bisogna fare un ulteriore passaggio gerarchico per capire che l'azionista di riferimento di Friulia è la Regione Friuli Venezia Giulia, quindi la governatrice Debora Serracchiani. Un modo per assicurarsi, in qualche modo, di tenere in pugno il capogruppo del primo partito di opposizione che da oltre un anno interviene su tutti i temi, compreso la sanità, tranne quello in cui è maggiormente competente, ossia infrastrutture, Autovie Venete e Terza Corsia? Soprattutto in un momento complicato come questo, meno polemiche spuntano sull'argomento, meglio è.