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REGIONE FVG: ENNESIMO EMENDAMENTO SALVACASTA

Nuova batosta da parte della Corte Costituzionale alle norme con cui la Regione Fvg ha tentato di derogare alle leggi nazionali sul contenimento della spesa dei pubblici dipendenti. Con la sentenza 181/2014, i giudici hanno dichiarato illegittime alcune norme regionali che consentivano ulteriori deroghe in tema di assunzioni pubbliche. Nel frattempo la Regione Fvg si appresta a varare una nuova norma "salva casta". Si tratta di alcuni articoli delle disposizioni urgenti in materia di autonomie locali, approvate l'11 giugno per cercare, ancora una volta, di salvaguardare, tra gli altri, i posti di dirigenti fiduciari e portaborse vari assunti da Comuni ed enti pubblici regionali. L'emendamento era stato sollecitato da alcuni sindaci, in testa il primo cittadino di Lignano Sabbiadoro, per cercare di salvare il posto ad alcuni dirigenti fiduciari appena nominati, quali il dott. Giuseppe Mareschi, o addirittura per cercare di assumerne di nuovi (si parla a Lignano di un funzionario regionale laureato in giurisprudenza che dovrebbe diventare dirigente all'urbanistica e ai lavori pubblici). E così, senza alcuna vergogna, ecco nascere in aula l'emendamento che esonera i Comuni sotto i 5mila abitanti dal rispetto delle norme nazionali in materia di pubblico impiego. Che la norma sia più incostituzionale di quella di prima è di immediata evidenza. Così come è praticamente certo che il Governo  nazionale la impugnerà e altrettanto sicuro sarà il risultato, ma intanto, sperando nei lunghi tempi della giustizia costituzionale, i "salvacasta" sperano di poter consentire ai dirigenti incostituzionali di continuare a percepire il loro lauto stipendio, alla faccia di tutti gli altri dipendenti pubblici che hanno i salari bloccati da cinque anni.