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PROSSIMAMENTE IN EDICOLA "IL MESSAGGIO DI TOMMY"

Da tempo gira l'ipotesi che il direttore del Messaggero Veneto sia intenzionato a cambiare nome alla testata, trasformandola in "Messaggero del Friuli" o qualcosa di simile. Vista la linea editoriale seguita dal giornale, forse il nome più adatto sarebbe il "Messaggio di Tommy". Un modo affettuoso e benevolente per accaparrarsi le simpatie del futuro direttore del quotidiano di viale Palmanova, Tommaso Cerno. In fin dei conti il giornalista, star dei furlani, è partito da Udine e sarebbe più che gratificante tornarci come capo. Prova ne è che, anche adesso che Cerno lavora a Roma, gli articoli più importanti come quello recente sul Mose o le polemiche in house, come "Vicino Lontano" oppure "Spiagge gay", sono sempre affidate alla sua penna. Inchieste che spesso confinano con cortometraggi o telenovele, vista la disinvoltura con cui passa da attore a regista. E' il caso del noto aperitivo con l'ex commissario della terza corsia, Riccardo Riccardi, il giorno stesso dell'inchiesta sul Mose o della cordiale telefonata, sempre con Riccardi, la sera precedente (ieri) alla polemica Cerno - Riccardi, sulle spiagge gay. Ma poco importa. Ciò che più dispiace è constatare come un giornalista del suo calibro, adori tanto sorseggiare flut di Champagne con quella classe politica che tutti noi vorremmo a casa. E così, anche ieri pomeriggio, sulla parte nazionale del sito Il Perbenista (vedi), Tommaso Cerno afferma testualmente: " Consiglio ai molti ragazzi gay friulani di andare in vacanza in località più moderne e attrezzate. Invito i gay a spendere i loro milioni di euro, come sempre fanno, in posti dove il calendario segna il 2014 e non il 1850". Oggi sul "Messaggio di Cerno" appare la stessa identica frase, omettendo la fonte, forse troopo provinciale del Perbenista, ed inserendo la sua partecipazione serale alla trasmissione radiofonica di radio 24 "La Zanzara". Ancora una volta il regista supera l'attore.