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LE AMBIZIONI DEI LEADER DEL CENTRODESTRA FVG

Più che di politica l'operazione che sta compiendo la classe dirgente del centrodestra si potrebbe definire di pura sopravvivenza. Ed è così che i consiglieri regionali dell'ex Pdl, la maggior parte dei quali siede da molto tempo a Palazzo Oberdan, ha deciso di cercarsi ognuno uno spazio. L'ideale sarebbe qualche presidenza di ente ma all'opposizione le opportunità sono ben poche. Consci che sebbene fra di loro non si amino molto, solo uniti possono avere qualche remota possibilità, Forza Italia, Ncd ed Ar, hanno cominciato a ragionare sulle prossime elezioni. I primi ad avere cercato un'intesa sono stati i due capogruppo Riccardo Riccardi ed Alessandro Colautti. Il primo intenzionato a correre alla guida della Regione ed il secondo per Palazzo D'Aronco. Accordo tutto sommato che andrebbe bene anche a Massimo Blasoni, che si toglierebbe dal groppone la responsabilità della città di Udine e al tempo stesso potrebbe concentrarsi per ottenere un seggio romano. Roberto Dipiazza potrebbe provare a sfidare Cosolini e Sandra Savino passerebbe dalla Camera al Senato, Giulio Camber permettendo. Luca Ciriani cercherà un biglietto per Roma nelle liste di Giorgia Meloni, mentre il fratello Alessandro cercherebbe di passare dalla guida della Provincia a quella della città di Pordenone. Pier Mauro Zanin non fa segreto di ambire al posto che già fu del suo leader Daniele Galasso, ossia di capogruppo in consiglio regionale, cercando di raccogliere i voti di un gruppo di sindaci a lui vicino. Dubbi su Stefano Balloch che senza il dovuto appoggio romano dovrebbe ricandidarsi a sindaco di Cividale lasciando il sogno romano a Blasoni; qualora invece riuscisse ad avere la meglio su Blasoni ed ottenesse una candidatura romana, Roberto Novelli dovrà abbandonare Palazzo Oberdan per mirare alla guida di Cividale.