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FORZA ITALIA: I SOLITI CAGASOTTO

Non serviva aspettare la riunione convocata per questa sera alle 18 nel Palazzo della Regione di Udine per capire che a comandare dentro Forza Italia ci sia una sola persona e si chiami Riccardo Riccardi. E' lui che incarica la sua segreteria di spedire una mail ai sindaci "iscritti o simpatizzanti Forza Italia" per convocare tutti a suo cospetto. E' lui che fa dell'on. Sandra Savino quello che vuole, portandola con se ora come deputato ed ora come coordinatrice regionale. E' lui che forte delle 7mila preferenze prese alle ultime elezioni vanta il diritto di essere il prossimo candidato alla presidenza della Regione. E' lui che guarda dall'alto in basso Collino, Saro, Tondo e Santuz dopo aver sancito la loro fine ed il loro isolamento. E' lui che rifiuta di accogliere in Friuli Venezia Giulia l'europarlamentare Elisabetta Gardini perchè non avvisato in tempo della sua visita. E' lui che ironizza sul sindaco di Cividale Stefano Balloch dicendo che senza i voti suoi e di Roberto Novelli non verrà mai rieletto primo cittadino. E' lui che considera inaffidabile il vice presidete della Provincia Franco Mattiussi, reo di pensare con la propria testa e di aver sostento alle europee un candidato diverso da quello imposto dal coordinamento regionale. Tuttavia davanti alle situazioni "più grosse di lui" tace. Non apre bocca di fronte ad una questione morale che sta devastando la credibilità di Forza Italia prima con le spese pazze dei gruppi regionali, poi con Expo ed oggi con Mose. Non apre bocca in consiglio regionale come capogruppo del primo partito di opposizione perchè teme che la governatrice Debora Serracchiani riveda definitivamente l'organigramma di Autovie Venete in cui lui risulta essere ancora direttore. Ma per sua fortuna non esiste ancora un'alternativa, c'è solo lui e a tratti Massimo Blasoni (oggi tenuto a debita distanza).