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    PANONTIN E LA NORMA SALVA "CASTA DIRIGENTI"

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    Dopo le rivelazioni del Perbenista sui dirigenti ed i portaborse divenuti "incostituzionali" a seguito della sentenza Corte Cost. 54/2014, l'assessore regionale Paolo Panontin ha annunciato che intende far approvare dal Consiglio Regionale una norma per salvare "fiduciari" e portaborse nel frattempo assunti. Così mentre da un lato la Governatrice Debora Serracchiani predica rigore e fermezza in materia di riforma della pubblica amministrazione e tecnici regionali hanno predisposto un testo che sarà inserito nella legge omnibus con cui intendono salvaguardare gli assunti fino al 2013. L'assessore Panontin si è impegnato anche a trovare un accordo con gli uffici ministeriali affinchè il Governo non impugni il testo regionale avanti alla Corte Costituzionale: come dire sappiamo che la nuova norma regionale è incostituzionale, ma confidiamo che il Governo Renzi non la impugni. La preoccupazione è quella manifestata da vari sindaci, tra cui quello di Lignano Sabbiadoro, Luca Fanotto, che si vedranno costretti a "licenziare" i dirigenti assunti ex art.110, comma 2 TUEL, quali il dott. Giuseppe Mareschi, qualora la Regione non risolva il "pasticcio" che ha provocato con la famigerata L.R.22/2010. In situazioni analoghe vi sono il Comune di Latisana, quello di Grado ed altri ento regionali che hanno anch'essi assunto fiduciari e portaborse in violazione alle norme del D.L.78/2010. La cosa che desta più meraviglia in questa vicenda è il fatto che vi sia un assessore regionale la cui preoccupazione principale è quella di trovare accordi con i tecnici ministeriali onde evitare il possibile giudizio negativo della Corte Costituzionale su nuovi salvataggi, invece di sollecitare i Comuni a rispettare le sentenze dei giudici e delle leggi.

  • Commenti

  • e poi ci meravigliamo se all'estero ci ridono dietro e anche davanti Commento inviato il 06-06-2014 alle 15:01 da estraneo
  • Non è da escludere che la Serracchiani riesca a non far impugnare questa nuova L.R. dal momento che la decisione di ricorrere alla Corte Costituzionale è compito del governo e quindi di Renzi rivolgersi alla Corte, anche se i funzionari ministeriali scriveranno che è illegittima. Ritengo però che un aspetto di incostituzionalità, oltre alla violazione del D.L. 78/2010 sia anche la previsione che non occorra il consenso dell'ente che viene privato del dipendente; perciò questi enti potranno ricorrere contro questa L.R. per chiederne la dichiarazione di incostituzionalità. Commento inviato il 04-06-2014 alle 16:32 da topo di biblioteca
  • carlantoni non teme il freddo... Commento inviato il 04-06-2014 alle 15:39 da Anonimo

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