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FVG STRADE: LA REGIONE SI INTROMETTE NELLA SCELTA DEL DIRETTORE

Che l'atmosfera in Fvg Strade fosse da tempo tesa era risaputo; ma i dati in possesso del consigliere regionale di Forza Italia, Rodolfo Ziberna, dimostrano che in atto vi sia qualcosa in più di una semplice "tensione" sindacale. Negli atti dell'interrogazione rivolta alla governatrice Serracchiani si formulano accuse pesanti e si chiama in merito più la volte la Regione Fvg; non si capisce se per Regione si intendano gli uffici competenti e quindi la dirigente Magda Uliana, l'assessore di riferimento Maria Grazia Santoro o direttamente Debora Serracchiani. Si parla di una procedura per la selezione del nuovo direttore generale non completamente regolare fino ad ipotizzare un danno erariale. Ma perchè, se corrisponde al vero quanto si legge, la Regione ha voluto entrare così direttamente in prima nella persona dell'individuazione di un direttore che sarebbe stato dovuto essere scelto direttamente dal cda di Fvg Strade? Non bisogna dimenticare, inoltre, che due amministratori su tre del consiglio, sono dipendenti regionali scelti in quanto tali. Ma andiamo con ordine: l'interrogazione, dopo una serie di premesse recita testualmente: Rilevato che lunedì 10 marzo ha avuto luogo alle ore 12, convocata d'urgenza alle ore 9.24 della stessa giornata, un incontro del Presidente di Strade Fvg con le organizzazioni sindacali (invitate Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal, Snala) con all'ordine del giorno "Assunzione temporanea nuovo direttore generale", alla quale avrebbero partecipato solo i rappresentanti di Cisl ed Ugl; considerato che il coordinatore dello Snala alle ore 11.08 aveva annunciato con mail la propria assenza alla riunione denunciando che "abbiamo risorse interne atte a ricoprire detto ruolo, anzi alcune assunte per quello, spero che la S.V. valuti attentamente le scelte sui nominativi del nuovo Direttore Generale al fine di evitare eventuali futuri procedimenti legali a carico della nostra Società...di cui la riterremmo personalmente responsabile", rammentando che la società ha recentemente approvato un regolamento sulle selezioni interne e che nell'organigramma vi sono quattro Direttori di Divisione che devono avere la precedenza su un'eventuale scelta esterna della Società; considerato, inoltre, che nell'incontro anche il rappresentante della Cisal avrebbe asserito - come emerge da documentazione pervenuta allo scrivente - che "sicuramente c'è personale interno adatto a ricoprire il ruolo di D.G. della Società", mentre il rappresentante della Ugl avrebbe ritenuto "utile aprirla a concorso pubblico", sottolinenando che il Comitato di Direzione in sostituzione della figura del DG era stato proposto proprio dal Presidente", il quale dopo solo un mese si sarebbe reso conto della non praticabilità della sua proposta; rilevato che nel citato incontro con i rappresentanti di Cisl ed Ugl del 10 marzo scorso, il presidente avvocato Roberto Paviotti avrebbe comunicato ai presenti - sempre secondo documentazione pervenuta - di aver definito con la Regione l'assunzione per un anno di un direttore generale e che mercoledì 12 marzo avrebbe proposto al consiglio di amministrazione di Strade Fvg la nomina dell'ing. Burtulo "come condiviso con la Regione", già presidente dell'Organo di Vigilanza (testuali parole); inoltre avrebbe assicurato che la "nomina dovrebbe avvenire in tempi brevi"; preso atto che l'ing. Augusto Burtulo si sarebbe candidato al ruolo di Direttore Generale di Strade Fvg nella sua veste di presidente dell'Odv (Organismo di vigilanza) della Società, con il compito pertanto di accertarsi della correttezza e della conformità a legge degli atti della Società;

Tutto ciò premesso interroga la Presidente della Regione per sapere:

- se corrisponde al vero che il Presidente avv. Roberto Paviotti avrebbe rassegnato nelle mani della Presidente Serracchiani le dimissioni da presidente di Strade Fvg, e che a seguito della mancata accettazioneha deciso di rimanere alla presidenza di Strade Fvg,

- se corrisponde al vero che l'ing. Augusto Burtulo si sarebbe candidato alla direzione generale della società ancora con la carica di presidente dell'Odv;

- se corrisponde al vero che nella società ci sarebbero una o più persone che avrebbero avuto i titoli per ambire al ruolo di Direttore Generale e che nonostante questa ragione si è ritento di scegliere una persona esterna;

- se ritiene anche Ella che se si fosse percorsa la strada interna la Società avrebbe risparmiato il compenso di 120mila euro all'anno, che pertanto si tradurrebbero in un costo ingiustificato e conseguentemente in un possibile danno erariale;

- se corrisponde al vero che Strade Fvg stia vivendo un periodo di blocco da quando la presidenza è stata assunta dall'avvocato Roberto Paviotti. (interrogazione firmata da Rodolfo Ziberna)

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