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FORZA ITALIA:BLASONI VUOLE SAVINO E BLOCCA VOLPE PASINI

A tessere le fila e muovere le carte ci sta pensando in queste ultimissime ore il responsabile enti locali e vice segretario vicario regionale di Forza Italia, Massimo Blasoni. Lui, che dopo essere stato fatto letteralmente fuori alle scorse politiche dalle liste pochi minuti prima della chiusura, proprio a favore dell'attuale deputato Sandra Savino (vedi foto in esclusiva), oggi cerca di convincere il mondo sulla bontà della scelta della più sconosciuta politica regionale. Basti pensare, che appena un paio di mesi fa, in un'intervista fatta ad Elisabetta Gardini, l'europarlamentare padovana non la aveva ancora mai sentita nominare. Savino è sempre stata "piazzata" dal senatore Giulio Camber: prima segretaria della lista indipendentista triestina (Lista del Melone), poi coordinatrice provinciale del Pdl, poi assessore regionale alle finanze con Renzo Tondo, poi capolista alla Camera per Forza Italia (defenestrando Blasoni in lista fino poche ore prima) ed infine coordinatrice regionale di Forza Italia. Mai una volta cimentata in una competizione elettorale a preferenze. Oggi che lo sfidante naturale di Roberto Dipiazza (Ncd) dovrebbe essere il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Riccardo Riccardi,  l'ex assessore regionale alle infrastrutture teme il confronto, sapendo che molte delle preferenze prese quando era al governo regionale oggi difficilmente le riprenderebbe. E così Blasoni, che vanta strettissime amicizie con Alessandro Sallusti, Denis Verdini e Silvio Berlusconi, si ritrova a dover trovare un "martire" da lanciare in Europa. Lui, Blasoni, se ne guarda bene dal correre, preferendo le elezioni politiche dove al posto delle preferenze basta un buon posizionamento in lista. Ma chi la capirebbe, in un comizio fuori Trieste, l'on. Sandra Savino nota per il suo spiccatissimo accento giuliano? E come potrebbe Riccardi pretendere la candidatura alla guida della Regione contro il Pd della Serracchiani e Bolzonello, se dovesse temere il confronto con un candidato del Ncd? Ecco, allora Massimo Blasoni, che dopo aver appurato l'alto indice di sgradimento della Savino, telefona all'unico nome più sconosciuto del parlamentare triestino: il pordenonese Fabiano Filippin, responsabile dei Club Forza Silvio. Sconosciuto si, ma pazzo no, pare che anche Filippin fatto un conto delle spese da affrontare e delle remote possibilità di non fare una pessima figura, abbia declinato il cortese invito. A questo punto a sconvolgere ulteriormente i piani del trio azzurro, arriva l'autocandidatura e disponibilità a candidarsi di Diego Volpe Pasini. L'imprenditore conte, l'inglese lo parla perfettamente, al parlamento europeo ha già collaborato un paio di anni, conosce tutti i forzisti di Arcore, il cavaliere in primis e gode di gruppi vari sul territorio. La proposta, tuttavia, viene immediatamente stoppata da Massimo Blasoni con la stessa frase utlizzata per fermare Renzo Tondo: " Impossibile, Silvio Berlusconi non ti vuole".  Ma come potrebbe mai, il Cavaliere, impegnato oggi nella più drammatica delle sue giornate, avere minimamente la testa impegnata per le candidature in Friuli Venezia Giulia?