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FORZA ITALIA: BLASONI E RICCARDI A TUTTO IMODIUM

Sono trascorse da pochi minuti le 13 quando il consigliere regionale, già sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza ufficializza la sua candidatura alle europee nelle fila del Nuovo Centro Destra in Friuli Venezia Giulia. Per Forza Italia locale la botta è forte. Da Arcore la richiesta è di almeno due nominativi della regione, di cui un nome forte. Interpellato telefonicamente il responsabile enti locali e vice segretario vicario regionale di Forza Italia, Massimo Blasoni, prende tempo; promette che il nome verrà comunicato entro le prossime quarantotto ore. Rimarca tuttavia il suo non gradimento per l'ex governatore Renzo Tondo, facendo notare che a non volerlo sarebbe anche il Cavaliere in persona. Eppure contemporaneamente al re delle case di riposo, si muovono in senso opposto anche la coordinatrice regionale, On. Sandra Savino ed il capogruppo in consiglio regionale Riccardo Riccardi, chiedendo a Renzo Tondo di accettare la corsa alle europee. Il carnico rifiuta l'invito e da fonti sicure pare ribadisca il suo no anche ad un insistente e cortese Renato Brunetta. Scartata l'opzione Tondo, la "trimurti"  prova a convincere Giulio Camber che ovviamente declina la sfida tutta triestina con un Dipiazza in piena forma. La terza carta la giocano con il consigliere regionale Elio De Anna, ma anche da Pordenone arriva un no grazie. E' la volta allora del tentativo con il sindaco di Gorizia Ettore Romoli, che proprio la Savino ha fatto di tutto per non avere nel coordinamento regionale. Interpellato al telefono, Romoli, sornione come sempre sorride e ci dichiara: "Se la proposta mi fosse pervenuta come prima opzione e non come ultima carta, avrei anche potuto accettare. Ma soprattutto, avrebbero dovuto farmela almeno un mese prima per darmi il modo di organizzarmi e magari impedire la candidatura del mio amico Dipiazza. Oggi, ormai, siamo fuori tempo massimo. Corra Massimo Blasoni o Riccardo Riccardi." Da Trieste, intanto si ripetono le voci circa un no secco di Riccardi spaventato che queste europee possano trasformarsi in una sorta di primarie con Dipiazza per il post Serracchiani. Davanti all'incapacità annunciata di trovare un candidato, a questo punto, potrebbe toccare al segretario regionale l'onere e l'onore di correre: Sandra Savino. Una cosa vale comunque per Savino, Blasoni e Riccardi (vedi foto): un vero leader non scappa!