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ADESSO QUALCUNO INIZI A COSTRUIRE UN VERO CENTRODESTRA

Il caso più eclatante fu quello della Regione Campania, ma ormai in tutto il Paese, i nuovi organigrammi di Forza Italia hanno finito per scontentare grandi fasce di dirigenti. In Friuli Venezia Giulia il coordinamento regionale affidato all'on. Sandra Savino, mai eletta con preferenze proprie e considerata da tutto il panorama politico una brava donna ma assolutamente incapace a guidare un grande partito politico è già fortemente a rischio. Ad aumentare la debolezza di questa classe dirigente un'arroganza ed una presunta astuzia che da subito hanno rivelato la scarsa attendibilità di alcuni componenti. Sandra Savino coordinatrice regionale  e provinciale di Trieste, caso unico in Italia e Piero Tononi nominato segretario di presidenza, incarico assolutamente inesistente nello statuto del partito. Massimo Blasoni ottiene il posto di numero due (anche se comunque venire dopo della  Savino non è un gran soddisfazione) oltre all'incarico di responsabile enti locali. Forse lui non lo ha capito, ma questo vuol dire che sarà direttamente responsabile della costituzione di tutte le liste e di tutte le candidature a sindaco nelle imminenti elezioni amministrative regionali, dove Forza Italia pare non abbia la forza di presentare nemmeno il simbolo. Riccardo Riccardi, già capogruppo in consiglio regionale e presidente della commissione controllo, si fa nominare vice segretario regionale e per di più responsabile organizzativo del partito. Fino adesso la sua capacità organizzativa è stata quella di riconfermare il segretario provinciale Ferruccio Anzit e tutti gli amministratori uscenti che alle scorse regionali hanno votato per lui. A Gorizia Giulio Severo Tavella e a Pordenone Fernando Padelletti, delle classiche terze fila. E poi Alessio Turcati, Marina Londero, Gigliola Monte, Stefano Cecotti, Giancarlo Buttazzoni (amici dell'uomo!!!) e Cristina Bernadotto...un esercito di perfetti sconosciuti. A fronte di questo dramma politico di portata epocale Sandra Savino ha commentato: "La squadra è un bel mix di esperienza e novità". Ecco perchè, come in Campania, sta prendendo lentamente piede l'ipotesi della costituzione di un'altra Forza Italia, territoriale indipendente. Quello che già Renzo Tondo e Roberto Dipiazza con Autonomia Responsabile avevano in mente. Un partito che potrebbe recuperare molti big oltre a quelli già con l'ex governatore, come Ettore Romoli, Daniele Galasso, Salvatore Benigno, Stefano Balloch e vari scontenti ex An, erroneamente ritenuti ancora vicino a Riccardi. La costituzione di questo coordinamento regionale, potrebbe essere stato un clamoroso autogoal proprio per Riccardo Riccardi che sognando di essere il prossimo candidato governatore per il centrodestra, in realtà ha finito per isolarsi ancora di più, mantenendo come alleato fedele solo una Savino comunque camberiana. Massimo Blasoni rivendica un ruolo da imprenditore vincente e da uomo capace di fare squadra, ma con uno staff del genere sarà il primo a cadere vittima del fuoco amico.