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    FORZA ITALIA: LA TRIMURTI DEI RANCORI E DEGLI EGOISMI

    13E

    L' incontro di ieri sera, organizzato da Forza Italia, presso l'albergo Là di Moret da Riccardo Riccardi e Massimo Blasoni, ha riempito la sala ma lasciato vuoto i cuori degli intervenuti. Al tavolo dei relatori la trimurti Savino - Blasoni - Riccardi ed il consigliere regionale Roberto Novelli. In prima fila l'ex capogruppo Daniele Galasso, il presidente dei revisori dei conti di Mediocredito, Micaela Sette, l'ex deputato che votò per Riccardo Illy, Danilo Moretti, gli assessori provinciali Franco Mattiussi e Marco Quai, i sindaci Pier Mauro Zanin, Roberto Molinaro, Fabio Marchetti e Renato Carlantoni. Assente, come sempre, il riconfermato coordinatore provinciale di Forza Italia, Ferruccio Anzit. All'unanimità dei presenti, da noi interpellati, è stato considerato "imbarazzante", "privo di senso politico", "senza strategia" l'intervento dell'On. Savino, che si è limitata ad attaccare pesantemente gli ex alleati ora confluiti nel Nuovo Centrodestra ed in Fratelli di Italia. Massimo Blasoni, ha provato a volare alto toccando temi di alta finanza ed economia, contrapponendosi al modello Renzi, ma il pubblico non ha esitato a giudicare "fuori tema" il suo discorso. Riccardo Riccardi ha parlato da capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, attaccando l'attuale maggioranza in lungo e largo, dimenticandosi stranamente del tema che conosceva meglio: le infrastrutture. Differentemente dalla Savino ha proposto uno sforzo collettivo (una purga?) per allargare la coalizione di centro destra. Roberto Novelli, si è detto preoccupato dal rischio del non voto e ha lanciato l'allarme per la sudditanza a cui i ragazzi di destra sono soggetti nelle strutture scolastiche. Nemmeno un nome sui possibili candidati sindaco alla imminenti amministrative e tanto meno per le Europee. Blasoni ha cercato in tutti i modi di non affrontare mai il discorso Europee, mostrando evidenti mimiche facciali di disappunto tutte le volte in cui veniva fatto un accenno a Renzo Tondo, assente perchè non invitato e perchè impegnato contemporaneamente in una cena del suo movimento politico civico. Ciò, tuttavia, che è emerso maggiormente è stato l'atteggiamento estremamente personalistico della trimurti che ha sempre posto i propri rancori e timori, davanti ad una strategia collettiva. Insomma, la sensazione è stata quella che ciascuno pensasse a coltivare le proprie legittime ambizioni personali piuttosto che proporre soluzioni e rimedi alla cosa pubblica. Qualcuno astioso contro chi ha deciso di non farlo candidare alle scorse politiche, qualcuno astioso contro chi non lo volle capogruppo del Pdl, qualcuna astiosa per dovere.

  • Commenti

  • W Corrado Liani sindaco di Camino al Tagliamento Commento inviato il 27-03-2014 alle 21:05 da Anonimo
  • condivido pienamente l'affermazione descritta da Il logorroico: "la politica deve essere passione non mezzo per campare..." Commento inviato il 27-03-2014 alle 19:32 da Luiss
  • Logorroico non far ridere i polli, occupati dei casi tuoi che nessuno ti ha interrogato.Entrando nel merito si sussurra che Locatelli abbia già la vittoria in tasca. Commento inviato il 27-03-2014 alle 17:53 da Anonimo
  • Io non ho la veritá in tasca.... Secondo me Giacomuzzi invece vince.... a camino al novanta per cento c'é la riconferma anche perché bisogna trovare posto di lavoro a qualcuno.... In tal senso mi impegnerò... Diró ai cittadini di Camino al Tagliamento di scegliere qualcuno che non pensi che la politica é un mezzo per campare tutta la vita... A destra la politica deve essere passione non mezzo per campare... Mi impegneró a rovesciare il pronostico.... per quello che puó valere il mio pensiero é chiaro Commento inviato il 26-03-2014 alle 20:26 da Il logorroico
  • per Commento inviato il 25-03-2014 alle 21:02 da Anonimo. Prima di tutto non dire castronate. Sedegliano vedrà ricandidato Giacomuzzi che perderà per colpa sua non perchè lo scaricano e cioè per quella scelta di costruire la centrale a biomasse. Troppi errori e pressapochismo, se ne sono accorti ormai tutti. Difficile che Giacomuzzi venga scaricato da Riccardi, verrà scaricato dai cittadini. Molti riccardiani hanno già consigliato il loro capo-bastone di stare fuori da Sedegliano. Guarda caso non sono partiti i lavori della centrale e sarà bello vedere come si comporterà il pd che a suo tempo per mano di Boem ex Sindaco di Codroipo ora consigliere regionale, aveva avvallato tale scelta (anzi approvato in quanto il cavidotto doveva/dovrebbe passare per Codroipo). Questa volta verranno premiati tutti coloro che hanno messo in discussione tale scelta. Commento inviato il 26-03-2014 alle 09:54 da Anonimo
  • Il furlan un popul di sotans, mi splas. Commento inviato il 26-03-2014 alle 06:12 da Menenio Agrippa
  • Politici si nasce e .... loro non nacquero! Commento inviato il 25-03-2014 alle 23:09 da CINCINNATO
  • Berlusconi se nn butta fuori tutti questi andra' incontro ad una sconfitta senza precedenti! E siccome nn e' un pirla... :) Commento inviato il 25-03-2014 alle 21:41 da al di codroipo
  • Buonasera a tutti. Volevo solo dire che a Codroipo sono convinti di avere tutte le carte in regola per diventare a breve i capi della Regione. Tutti ormai sanno che la campagna elettorale sarà giocata su Camino e Sedegliano. Se a Camino riconferma per i riccardiani aSedegliano vogliono scaricare l'uscente. Poi alleanze trasversali, tutte riccardiane e marchettare e dinataliane per affermarsi nell'asse napoleonico talmassonese, castionsese, lestizzese e in dubbio il morteglianese che gira sul bicinicchese dell'onorevole in pensione che flirta politicamente con la serrakkia. Nell'incontro di ieri tanta fuffa a proposito, si trattava di vedere chi ci stava all'operazione dell'asse riccardiana. Di fatto la onorevole signora non sa più manco cosa dire, problemi suoi enon certo delle menti del consenso strategico del medio friulese. Da ieri iniziano i giochi per le amministrative Tutto il resto è fuffa. Commento inviato il 25-03-2014 alle 21:02 da Anonimo
  • Come sempre non avran parlato di nulla e chi non era presente lo guarderanno im cagnesco senza chiedersi come mai mamcavano molte persone del pdl. Mah... Commento inviato il 25-03-2014 alle 16:48 da fox
  • Aveva promesso una riorganizzazione del partito in vista delle europee, e lunedì il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sulla base dell`articolo 23 dello Statuto, ha nominato i membri del Comitato di Presidenza del partito. Sono 30, compreso Berlusconi, i componenti "ufficiali" dell'organismo, ai quali si aggiungono altri 37 esponenti forzisti che "partecipano" al Comitato. Membri del Comitato di Presidenza: Silvio Berlusconi - Annamaria Bernini - Michela Brambilla - Annagrazia Calabria - Mara Carfagna - Antonio Palmieri - Antonio Tajani - Paolo Romani - Renato Brunetta - Raffaele Baldassarre - Rocco Crimi - Niccolò Ghedini - Raffaele Fitto - Giovanni Toti - Marcello Fiori - Maria Rosaria Rossi - Sandro Bondi - Denis Verdini - Altero Matteoli - Daniele Capezzone - Deborah Bergamini - Alessandro Cattaneo - Sestino Giacomoni - Maurizio Gasparri - Simone Baldelli - Stefano Caldoro - Gianni Chiodi - Mariastella Gelmini - Claudio Fazzone - Vincenzo Gibiino. Partecipano al Comitato di Presidenza: Ignazio Abrignani - Michaela Biancofiore - Bernabò Bocca - Donato Bruno - Franco Carraro - Elena Centemero - Monica Faenzi - Andrea Fluttero - Gregorio Fontana - Paolo Galimberti - Mino Giachino - Giancarlo Galan - Laura Ravetto - Andrea Mandelli - Antonio Martino - Maurizio Bianconi - Giuseppe Moles - Rocco Palese - Nitto Palma - Paolo Bonaiuti - Enrico Pianetta - Renata Polverini - Stefania Prestigiacomo - Manuela Repetti - Melania Rizzoli - Mariella Rizzotti - Daniela Santanchè - Edoardo Sylos Labini - Valentino Valentini - Sandro Biasotti - Clemente Mastella - Saverio Romano - Pino Galati - Gianfranco Miccichè - Gianfranco Rotondi - Simone Furlan - Licia Ronzulli. Commento inviato il 25-03-2014 alle 16:27 da Anonimo
  • sconcertato... Commento inviato il 25-03-2014 alle 15:35 da sconcertato

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