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"SERPOZZO": L'ESSERE META' SERRACCHIANI META' DA POZZO

Sono trascorsi già sei mesi e il commissario straordinario nominato dalla giunta Serracchiani per mettere in salvezza l'Aussa Corno ha fatto ben poco di concreto. La cosa non meraviglia più di tanto gli addetti ai lavori, poichè trattandosi di un funzionario regionale i poteri erano di fatto solo quelli della firma. Adesso con un provvedimento di una settimana fa, Debora Serracchiani decide di nominare un nuovo commissario straordinario, certo non un commissario liquidatore. Eppure non si è posta minimamente la domanda del tempo perso in questi sei mesi. Poco importa, l'essenziale è che la casta approvi. Si lamentano gli enti locali per non essere stati minimamente coinvolti e si lamenta ancora di più l'azionista di maggioranza, Pietro Fontanini che dice: "La Provincia non è mai stata interpellata in nulla". Poi, da Porzus, caricato dall'area battagliera del posto punta il dito sul Presidente della Camera di Commercio, unico interlocutore della governatrice. "Sono andati persino in Azerbaigian assieme la Serrachiani e Da Pozzo - afferma il leghista - vediamo che scelte hanno fatto". A confermare questo feeling istituzionale, che ha dato vita ad una creatura mitologica a due teste, il "Serpozzo", contribuisce l'ipotesi della nomina a commissario dell'ex assessore regionale alle finanze Michela Del Piero, collega e socia del presidente della Banca di Udine Lorenzo Sirch, voluto da Da Pozzo nel direttivo della Cciaa e dalla Serracchiani come Odv di Friuli Venezia Giulia Strade. Ma è possibile salvare un consorzio industriale friulano affidandosi a chi predilige la delocalizzazione?Quando e come si metterà mano ai 17 milioni di euro fermi da tempi in Aussa Corno? E soprattutto, loro, le banche, che vogliono?