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RITA AURIEMMA FUTURA DIRETTRICE AL CENTRO CATALOGAZIONE VILLA MANIN

Nel luglio del 2011 fu pubblicato sul sito della Regione Fvg un avviso per il conferimento dell'incarico di direttore dell'istituto regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia (l'ex Centro di catalogazione e restauro con sede a Passariano a Villa Manin trasformato in istituto con la legge regionale 10/2008). La procedura non ebbe seguito per problematiche di natura legale e si insabbiò completamente con l'insediamento della nuova giunta regionale di Debora Serracchiani. Con la nomina del triestino Gianni Torrenti all'assessorato alla cultura si è dato avvio al nuovo corso per per i vertici degli enti e delle istituzioni regionali che fanno capo all'assessorato regionale alla cultura, cominciando dall'Azienda Speciale di Villa Manin (altro ente che opera nel compendio di Passariano) sostituendo Enzo Cainero (in quota al centrodestra) con l'ex consigliere regionale dei Cittadini per il Presidente, Piero Colussi, passando per il Mittelfest, arrivando all'ex centro di catalogazione (retto in via iterinale dalla funzionaria regionale Franca Merluzzi). Anche se il nuovo bando non è ancora stato pubblicato, pare che sia già noto con grande anticipo il nome del futuro direttore: la ricercatrice triestina Rita Auriemma, molto vicina al capogruppo di Sel Giulio Lauri. Se fosse confermato, si tratterebbe di un altro caso "Fortuna", il neo dirigente alle Relazioni internazionali ed alle infrastrutture strategiche. A questo punto la domanda sorge spontanea: a cosa serve pubblicare avvisi pubblici se i giochi sono comunque già tutti fatti? Probabilmente per i vertici regionali, senza distinzione di colore o ideologia, abituati a suddividere le poltrone con il metodo Cencelli, si tratta di seccanti e vuote formalità che la legge, impone in nome di una trasparenza che a parole è voluta da tutti ma, nei fatti, non sembra piacere a nessuno.