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    TERRE DI AQUILEIA: TERRE DI SPERPERI E COMPAGNI

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    www.terrediaquileia.it ... partendo dall'ultima notizia della scorsa puntata con la sede operativa del Consorzio Fia di Bologna ubicata ad Aquileia presso l'ufficio di Lodovico Nevio Puntin, abbiamo scoperto che il Consorzio Fia, incaricato di segreteria aministrativa e rendicontazione, oltre ad avere la propria sede presso il responsabile delle procedure di evidenza pubblica del medesimo progetto, aveva assunto come proprio referente in loco il figlio di Puntin, come dimostra in modo inequivocabile il documento allegato (apri e leggi Pdf).

    Così arriviamo all'epilogo di questa vergognosa storia e di questo progetto che ormai ha quasi dieci anni, ha comportato molti sprechi e danni ma nessuno ne ha voluto parlare.

    Durante la realizzazione del progetto era stato costituito un comitato di indirizzo e controllo politico composto da cinque sindaci, a ciò delegati dall'assemblea dei Comuni coinvolti. E questi erano:

    - Fulvio Tomasin, allora sindaco di Terzo di Aquileia, presidente di detto comitato oltre che del progetto in generale, attualmente consigliere comunaledi Terzo di Aquileia e coordinatore del Pd della Bassa Friulana:

    - Alviano Scarel, allora sindaco di Aquileia, tuttora facente tali funzioni nonchè Presidente della Fondazione Aquileia;

    - Paolo Dean, allora sindaco di Fiumicello nonchè vicepresidente dell'Anci regionale e membro del Cda di Insiel, attualmente capogruppo di minoranza in Comune a Fiumicello;

    - Fedrico Cressati, allora vicesindaco facente funzioni di sindaco di Palmanova e successivamente eletto sindaco di Palmanova ed esponente di spicco della nuova Forza Italia provinciale;

    - Francesco Martines, allora sindaco di Trivignano Udinese, poi eletto consigliere e divenuto capogruppo del centro sinistra in Provincia di Udine, attualmente sindaco di Palmanova ed esponente di spicco del Pd provinciale.

    Accanto a questi vanno citati alcuni consiglieri provinciali e regionali rappresentanti del territorio in questi anni fra cui Mauro Travanut, Piero Paviotti, Enio De Corte e Franco Mattiussi.

    Un pensiero va rivolto, in questa vergogna collettiva, alle tante "belle addormentate" , ossia agli oltre 250 consiglieri comunali fra maggioranze e minoranze dei Comuni interessati. Al momento ci risulta ufficialmente che solo due consiglieri comunali abbiano presentato interpellanze relative al progetto, evidenziandone i problemi: Loris Petenel, capogruppo di minoranza "Svolta di sinistra" a Cervignano, e Marco Luca, capogruppo di minoranza "L'ortica" ad Aiello. E ci risulta che solo il Comune di Cervignano abbia recentemente istituito al proprio interno un comitato di valutazione sul progetto, composto dall'attuale sindaco Savino e dai capogruppo di minoranza Petenel e Rossetti.



  • Commenti

  • Rivolgendomi sempre all'attuale Sindaco pro tempore del Comune di Aiello del Friuli, devo dire che è alquanto singolare che un pubblico amministratore - invece di esprimere la propria estraneità ai fatti e la propria volontà di prendersene cura per l'interesse della sua comunità - esprima sdegno e rancore per chi si permette di scandalizzarsi e commentare simili avvenimenti. Chissà perché? E chissà chi lo sa? Commento inviato il 23-02-2014 alle 20:45 da erasmo da rotterdam
  • Caro Augusto il mix è incompetenza, sicuramente perchè se mi faccio i miei affarrucci bene nessuno mi rintraccia, arroganza, perchè si sentono gli unti del signore e irrefrenabile corsa al danaro, che non costa, se non per rendite di posizione politica. In Siberia tutti...inutili omuncoli, danno della nazione, vergogna dell'Italia, mediocrità somma..... Commento inviato il 23-02-2014 alle 13:23 da pluto
  • Aiello è il paese degli sperperi e bon mi aspetto altro. Prima c'era un sindaco rosso che ha fatto, ora quello nero che ha insabbiato prima che esca la cosa. Sanno solo sprecare soldi queste persone vedi piazza di Joannis e fosso costruito per poi essere demolito. Spero in un minimo di morale di questi amministratori che stanno distruggendo il territorio e che arrivino presto le dimissioni. Quando veniamo amministrati da incompetenti è naturale che escano solo azioni fallite. Il sindaco di Aiello quando era in minoranza ha votato contro l'outlet e da poco di nascosto ha fatto l'ampliamento. Cosa ci sarà sotto? Possiamo immaginarlo. Commento inviato il 23-02-2014 alle 09:10 da Augusto
  • Egr. signor Roberto Festa, Sindaco pro tempore del Comune di Aiello del Friuli, apprezzando la sua formazione filosofica ed umanistica un po' meno quella sintattica, e premettendo che non l'ho definita né folle né stupido, voglio ricordare alla Sua memoria come definì circa un anno fa una interrogazione presentata al Consiglio comunale di Aiello esattamente sull'argomento "terre di aquileia": polemiche sterili ed inutili (se vuole posso mandarLe copia dell'articolo uscito sulla stampa locale). Concludo, garantendoLe l'anonimato fino a che Lei non garantirà altre parole, opere e determinazioni... Commento inviato il 22-02-2014 alle 15:38 da erasmo da rotterdam
  • la mancanza di controllo da parte della Regione ha determinato queste sgradevoli situazioni che dovevano venir bloccate al nascere. Son convinto che casi simili sono tanti e la Regione è abile a nasconderli Commento inviato il 22-02-2014 alle 14:25 da Walter
  • Buon giorno. Sono il sindaco di Aiello del Friuli tirato per la giacca in questa vicenda dal signor Erasmo da Rotterdam. Premesso che della grande opera del vero Erasmo da Rotterdam "L'elogio della follia", a lei evidentemente è rimasta solo la seconda parte del titolo, credo difficile continuare a parlare di argomenti che si conoscono per scoop di qualcuno. Ho letto e continuo a leggere notevoli inesattezze. Comunque credo che chi scrive debba mettere nome e cognome e non trincerarsi dietro stupidi pseudonimi di comodo, ma questa è l'Italia di oggi dove pochi hanno il coraggio di mostrarsi. Le dico solo tre cose: - per fare il sindaco non basta essere delfini o figli di nessuno, ma si mette la faccia davanti ai propri cittadini che poi scelgono; - se si ravvedono reati non si demanda a nessuno, ma si prende carta e penna e si scrive per il penale alla Procura e/o per l'amministrativo alla Corte dei Conti, strutture deputate per dirimere le vicende; - l'alimentare la caccia alle streghe continuando a spaccare questo paese con il tanto meglio tanto peggio non giova veramente a nessun cittadino del suolo italico. E per finire tutti si può sbagliare, la differenza la fa la malafede. Roberto Festa Sindaco di Aiello del Friuli Commento inviato il 22-02-2014 alle 12:26 da Roberto Festa
  • se solo una parte di questo è vero, signori (che vuol dire sindaci, assessori, consiglieri di comuni provincia e regione ma anche segretari comunali, responsabili degli uffici e così via), tutti a casa in attesa delle sentenze. ma subito tutti a casa, senza se e senza ma. Altrimenti ci state prendendo per il culo ed allora non ha alcun senso andare a votare, pagare le tasse, rispettare le leggi... Commento inviato il 21-02-2014 alle 22:23 da bakunin
  • Io andrei diritto al problema: c'era (c'è) un accordo trasversale fra i "grandi litiganti" di destra e di sinistra per cui dovevano sistemare (nel senso positivo = ? del termine) ed hanno trovato la strada giusta. Qualcuno ci ha guadagnato, qualcuno ci ha perso ma nell'accordo era previsto anche che i problemi vanno taciuti soprattutto pubblicamente ed eventualmente discussi in riunioni appartate, oltre al fatto di spiegare bene come stanno queste cose ai segretari comunali: non si sa mai, che qualche consigliere "inaffidabile" si metta a rompere le uova... Se poi qualcun altro ci deve rimettere del suo, attenzione a scegliere le persone più vulnerabili, deboli, ricattabili etc. Ma siamo in Friuli o in Calabria? La domanda naturalmente è retorica con il massimo rispetto per la Calabria anche perché per simili episodi in Calabria i politici ed i funzionari sono finiti in galera! Commento inviato il 21-02-2014 alle 21:56 da vox populi vox dei
  • Bel minestrone di nomi ed appartenenze politiche a 360 gradi. Quindi, se davvero c'è qualcosa che non va, tutti uguali si a di sinistra che di centro e di destra. Commento inviato il 21-02-2014 alle 20:56 da mes di lui
  • Adesso assisteremo alla corsa allo "smarcamento" dal progetto. L'ha iniziata - lo credevo più intelligente - il sindaco pro tempore di Terzo di Aquileia, avvocato Michele Tibald, che sul Messaggero Veneto di ieri 20 febbraio dichiara di essersi occupato del progetto "soltanto nella fase discendente", dimenticandosi di essere stato vicesindaco di Terzo di Aquileia quando i fatti descritti si verificavano. Se il sindaco si smarca, figurarsi i consiglieri regionali e provinciali, nonché quelli comunali, soprattutto delle opposizioni. Nessuna delle persone citate nel servizio può "smarcarsi" perché tutte investite di incarichi pubblici, tutte a conoscenza del progetto per i citati incarichi e tutte coinvolte nelle problematiche del progetto: partendo "dai piani alti" Travanut per le telefonate e gli incontri alla ricerca di mediazioni, Paviotti se non altro come sindaco di Cervignano al tempo, De Corte per il ruolo all'epoca di assessore provinciale ai progetti europei e per la sua attività politica nel territorio che ha permesso ad un suo uomo dell'UDC di diventare sindaco di Aiello, Mattiussi se non altro per il fatto di essere uno dei più importanti imprenditori "turistici" del territorio, all'epoca presidente di Friulaberghi ed altri referati confcommerciali e dopo - quando i problemi del progetto sono emersi ed il comune di Terzo ha iniziato a batter cassa partendo (naturalmente) da Aquileia - capogruppo di opposizione in consiglio comunale. Credo che tutti questi signori, gli altri citati nel servizio e quelli - tanti - coinvolti e muti, o non coinvolti e pur muti, farebbero bene a comportarsi nel modo esattamente opposto dell'attuale sindaco di Terzo, e di affermare una volta per tutte il diritto per cui rivestono determinate cariche! Basta questo, poi tutti possiamo sbagliare... Commento inviato il 21-02-2014 alle 20:27 da erasmo da rotterdam
  • Analisi perfetta, mancano i funzionari regionali che hanno collaborato a far passare il progetto. Quante corse eh, Putin in Via Miramare a Trieste! Ma adesso Scarel, il nulla eterno, Va afar danni alla Fondazione Aquileia? Serracchiani sveglia! e' inutile predicare in TV il nuovo, quando a casa tua il fango arriva fino alle orecchie.... Commento inviato il 21-02-2014 alle 17:32 da pluto

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