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    TERRA DI AQUILEIA: UN TESORO DI CONSULENZE E PROGETTI

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    Terra di Aquileia...Partendo dalla scorsa puntata riprendiamo il discorso con la ripartizione dei 230mila euro destinati a quelli che dovevano essere i prodotti principali di questo dispendioso progetto progetto: il sito web www.terrediaquileia.it ed il network telematico ad esso collegato.

    155mila euro per il sito e 75mila euro per il network; una bella cifra, ma forse niente da dire se almeno funzionassero., anche perchè al loro interno era previsto l'utilizzo di un archivio informatico su aziende, strutture, beni e servizi del territorio con informazioni, foto e georeferenziazioni archivio prodotto durante il progetto e costato 95mila euro. Inoltre il progetto prevedeva che questi due servizi ed il collegato archivio dovessero funzionare nel tempo e per questo aveva previsto la realizzazione di due corsi di formazione per risorse umane dei Comuni coinvolti al fine di gestire ed implementare tali strumenti di marketing territoriale. Questi corsi sono stati certificati, rendicontati e pagati; in caso contrario il progetto sarebbe saltato o l'ente pagatore avrebbe almeno contestato la loro non attuazione. Appurato questo ed arrivati a circa il 30% del budget speso per gli obiettivi del progetto è naturale domandarsi come sia stato speso il rimanente 70% ovvero gli altri circa 800mila euro.

    Ed ecco la sorpresa che ha veramene del sensazionale perchè quasi il 70% di quei soldi sono stati spesi per progettazione, controllo di bilancio ed amministrazione, collaudo e rendicontazione: esattamente 536mila euro così ripartiti:

    Euro 174.637,00 segreteria amministrativa e rendicontazione  - Consorzio Fia Bologna

    Euro 124.250,00 Project Manager - Andrea Merli Bologna

    Euro 77.000,00 Project Leader - Teodora Benini Bologna

    Euro 121.637,00 Progettazione e procedure di evidenza pubblica - Lodovico Nevio Puntin Aquileia

    Euro 38.150,00 Monitoraggio e rendicontazione - Roberto Costantini - Udine

    Percentuali ed importi che fanno sorgere legittime domande su tali spese, se non altro per il fatto che gli Enti coinvolti avevano già istituzionalmente al loro interno le risorse umane atte a corrispondere a tali compiti. E poi, come si fa a realizzare un'opera pubblica se quasi la metà dell'investimento va a pagare i consulenti per progetto, amministrazione e collaudo? Se questi sono i parametri quanto costeranno la ciclabile, la piscina, il parco tematico delle terre di Aquileia? E  le ingentissime spese di Terra dei Patriarchi come si raffrontano a quelle fin adesso esaminate trattandosi sempre dello stesso territorio e di ben poco di concreto?


  • Commenti

  • E i Furlans a stan a cjalaa... Siamo proprio un popolo di pirla a stare sempre zitti e lasciare fare quello che vogliono ai nostri cosidetti "amministratori". Voi cosa gli dareste di vostro da amministrare? Se poi anche il nostro presidente ha fatto e continua a fare quello che vuole, vuol dire che ce lo meritiamo. Vedi filmato della TV tedesca su youtube. http://www.youreporter.it/video_Rimborsopoli_a_Bruxelles_Napolitano_gonfia_i_conti_1 Questo servizio la RAI non lo ha mai mandato in onda e mai lo manderà. E si ostinano a chiamarlo "servizio pubblico". L'unico servizio che ci fanno è e sarà sempre quello di mettercelo in quel posto. Commento inviato il 19-02-2014 alle 08:24 da GG
  • Volendo dirla tutta il sito web è stato sviluppato su di una piattaforma opensource. Ora il dominio è andato perso e per il riacquisto e la ripredisposizione dello stesso si parla di una cifra vicino ai 10000 euro. Tali soldi vengono chiesti, in forza di una sentenza, ai comuni partecipanti. Ben sapendo che, comunque, i soldi spesi e poi non corrisposti in quanto non rientranti nei termini di contributo dei fondi UE, sono stati spesi così.Alla cazzo. Ma tutto tace e, anzi, si parla di "leggere" minacce "amministrative" alle amministrazioni, gioco di parole, che non vogliono partecipare al rimborso. Commento inviato il 18-02-2014 alle 22:07 da Io,solo Io, semplicemente me stesso
  • Quindi è ovvio che chi si fa eleggere lo fa per interessi propri e non per i cittadini che pagano le tasse. Commento inviato il 18-02-2014 alle 21:55 da mes di lui
  • procura repubblica per i profili penali, corte dei conti per quelli erariali, tutto il resto è noia... Commento inviato il 18-02-2014 alle 21:25 da Anonimo
  • Riprendendo ciò che dice Anonimo alle 15.01 del 18 febbraio 2014, gli faccio notare che non tutti i comuni sono di area pd (oggi aiello, san vito al torre, santa maria la longa, villa vicentina, Chiopris viscone, Trivignano udinese; all'epoca palmanova, bagnaria arsa, Chiopris viscone, san vito al torre). E che le amministrazioni comunali sono composte anche da minoranze, che devono essere informate dei fatti, se svolgono in modo legale il loro ruolo, oltre ad avere direttori generali - gli ex segretari comunali - che per incarico stipendiato hanno il dovere di verificare e certificare legittimità, congruità e trasparenza di tutti gli atti, oltre quello di garantire l'interesse dell'amministrazione da cui dipendono. Qui non si tratta di destra o sinistra, ragazzo mio, ma di ben altro... Italia docet Commento inviato il 18-02-2014 alle 21:22 da erasmo da rotterdam
  • è uno dei tanti progetti finanziati probabilmente da fondi europei con spese quasi esclusivamente di consulenze. Racconti che è stato finanziato un sito web che è rimasto aperto due anni, il minimo imposto dall'Unione Europea. Questo è solo uno dei tanti sprechi di denaro pubblico in quanto mancano controlli Commento inviato il 18-02-2014 alle 20:40 da Anonimo
  • nel caso di Terra dei Patriarchi, per alzare un po' di fumo e tanta nebbia, hanno coinvolto i consorzi turistici e le strade del vino: basta vedere dove sono collocati gli uffici di Friulalberghi e della Strada del vino e dei sapori dei colli friulani per comprendere che ci sono interlocutori privilegiati, che poi sono gli stessi che siedono nei consorzi turistici della provincia di Gorizia e che fanno da interlocutori e referenti (stake-holders, si dice così oggi, vero?) alle politiche turistiche della Regione FVG e della sua Agenzia TurismoFVG: come diceva mia nonna, nel suo slang friulano prima della normalizzazione legislativa sulle lingue minoritarie (altro bel calderone): ma par l'amor di diu, fruts, lasc'ait stà! Commento inviato il 18-02-2014 alle 17:07 da erasmo da rotterdam
  • ah ma qui la Procura deve aprire un fascicolo... e' semplicemente scandaloso... Commento inviato il 18-02-2014 alle 17:04 da al di codroipo
  • I comuni interessati sono tutti di area PD i quali pagano lauti compensi sempre ai compagni del PD. Commento inviato il 18-02-2014 alle 15:01 da Anonimo

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