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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

WWW.TERREDIAQUILEIA.IT IL PADRE DEGLI SPERPERI

A proposito di Aquileia, marketing territoriale, turismo e soldi pubblici, vi raccontiamo oggi la prima parte di una storia che giudicherete molto interessante ma che solo in pochi conoscono a fondo.

C'era una volta www.terrediaquileia.it , sito internet dedicato alla promozione del territorio aquilese e di una bella parte di bassa friulana con interessanti pagine descrittive ed immagini fotografiche, proposte di itinerari di varie tipologie e tematiche, un data base fornitissimo sulle peculiarità naturali, culturali ed enogastronomiche in quattro lingue (italiano, inglese, solveno e tedesco). Tanto interessante da aver ricevuto nel 2007 un riconoscimento al Premio Innovazione indetto dalla Regione Fvg.

C'era una volta, perchè adesso non c'è più! In sito è stato on line sul web dal 2007 al 2011 e poi è stato incredibilmente oscurato: provate a digitare www.terrediaquileia.it per verificare.

Ci siamo chiesti "il perchè?" e partendo da questo quesito abbiamo svolto una breve indagine di approfondimento, dalla quale siamo venuti a conoscenza che:

- Il sito è di proprietà di sedici comuni della Provincia di Udine (Aiello, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo, Tapogliano, Cervignano, Chiopris Viscone, Fiumicello, Palmanova, Rusa, San Vito, Santa Maria La Longa, Terzo, Trivignano, Villa Vicentina e Visco) con capofila il Comune di Terzo di Aquileia;

- esso è stato l'obiettivo principale di un progetto dei citati Comuni approvato e cofinanziato dalla Commissione Europa con fondi a valere sul Programma Interreg, oltre che con fondi dei singoli Comuni, per un budget di 1.200.000,00 euro;

- tale progetto è stato realizzato fra il 2005 ed il 2007 e che, dopo essere stato collaudato e rendicontato, si è visto non riconoscere una serie di voci di spesa dell'Ente a ciò delegato dalla Commissione Europea, creando buchi di bilancio per il Comune capofila, spese legali per il recupero degli importi non riconosciuti e richieste di compartecipazione economica da parte del Comune di Terzo di Aquileia agli altri Comuni per il riempimento dei buchi e così via;

- tale situazione ha generato un abbandono del progetto e del sito da parte dei Comuni, nonchè la chiusura del sito, considerato anche che la gran parte della documentazione pubblicatavi non sarebbe di proprietà dei Comuni e quindi assoggettata alla normativa sui diritti d'autore;

- il sito conteneva pure un network telematico, ovvero una piattaforma informatica in rete internet dedicata agli uffici delle pubbliche amministrazioni coinvolte ed atta a garantire un moderno ed efficiente sistema di svolgimento di funzioni e di erogazione di servizi, in particolare relativamente agli uffici anagrafe, commercio, tecnico, per il rilascio di documenti, certificazioni, autorizzazioni ed altro in modalità on line;

- il sito ed il network sono costati alle pubbliche casse circa 230.000 euro ed entrambi risultano inutilizzati, con il network che - fra l'altro - non sarebbe mai entrato in funzione.

... a presto per la seconda parte con altri numeri ed esclusive info...imperdibili!