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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

FONTANINI TUTELA HERMES, BUSINESS DI MAZZOLA E SOLDATI

Un magistrato agli arresti domiciliari per aver pilotato decine di ricorsi presentati da autotrasportatori stranieri, per lo più ucraini, multati dalla polizia stradale per i loro viaggi senza autorizzazione e con rilevanti sovraccarichi.L'attività investigativa era cominciata circa un anno fa, dopo un esposto presentato da una ditta di trasporti udinese, la Hermes express. Nel 2013 emerge che nel tratto autostradale Venezia - Trieste, transitano ogni settiman circa 600 furgoni ucraini che portano merci per conto terzi dall'Italia all'Ucraina. A denunciare il traffico di  furgoni abusivi che ogni settimana, racconta oggi la stampa locale, attraversa il Friuli era stata, più di un anno fa, la Hermess di Via Baldasseria Bassa. Probabilmente fu per questo che un dipendente della Hermes venne aggredito a scopo intimidatorio durante un'irruzione di alcuni uomini nella sede della Hermes. In quell'occasione, e poi altre volte in seguito, il Presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini (Lega Nord), si era recato, assieme al comandante della polizia provinciale, in via Baldasseria bassa e aveva evidenziato la necessità di potenziare i controlli per "bloccare questo traffico illegale che penalizza le aziende friulane e contribuisce a fare crescere l'evasione. Sviluppare un commercio legale con l'Ucraina - aveva precisato - può aiutarci anche a superare la crisi economica". Non a caso il socio della Hermes, Kisil Rostyslav, il miliardario presidente del colosso "Rosan", ha assicurato di essere pronto a sviluppare nuovi progetti di collaborazione con l'Italia. In seguito la Provincia aveva potenziato i controlli cercando di dare un contributo all'attività della Polizia Stradale, ma in molti casi le sanzioni venivano sospese o annullate dal giudice di pace con il quale Palazzo Belgrado aveva avviato una battaglia legale a colpi di ricorso. In queste ore il Presidente della Provincia, Pietro Fontanini, ha affermato che "le notizie di ieri confermano la nostra posizione e ci inducono a continuare questo tipo di monitoraggio per tutelare le aziende friulane vittime di concorrenza sleale". Nello stesso tempo i dirigenti della Hermes hanno sottolineato l'importanza di poter lavorare nel rispetto della legalità ed hanno voluto ringraziare le forze dell'ordine e la magistratura per il loro operato.

Fin qui quasi eroico e iper patriotico il comportamento tenuto per oltre un anno dal presidente leghista della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, a difesa della Hermes. Ma oltre al milionario ucraino, chi sono gli altri soci ed amministratori della Hermes express? La società costituita il primo dicembre del 2011, ha come soci Praussel Maria Luisa (dipendente della Provincia di Udine), la Sviluppo Tre srl (una società riconducibile al presidente di Exe Franco Soldati), Kisil Rostyslav e la sua compagna Nod-Kobik Dina. Presidente del consiglio di amministrazione è Aldo Mazzola, direttore generale di Exe (società per i rifiuti della Provincia di Udine), vice presidente Franco Soldati (presidente di Exe, principale società a capitale della Provincia di Udine). Ma le coincidenze non terminano qui. Infatti nell'ottobre del 2011, Exe costituì, proprio in Ucraina, la Ekoternopil, società di diritto ucraino controllata al 99% che di fatto non ha mai cominciato ad operare.