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LEGA NORD:LA "BATTAGLIA" DI BARBERIO AFFOSSA MOSCHIONI

I primi sms, Leonardo Barberio li invia già verso le due di questa notte. Non si da pace e forte dei consigli di Palazzo Belgrado intende distruggere la credibilità dell'appena eletto segretario provinciale Daniele Moschioni. L'accusa che muove, in un partito basato sulle regole come la Lega Nord, è pesante. Moschioni non versa da oltre un anno il contributo percentuale che un iscritto amministratore padano dovrebbe versare al movimento. A dire il vero Moschioni lo aveva annunciato già dal palco, cercando di mettere le mani avanti e dicendo che avrebbe regolarizzato il tutto dal giorno dopo. Ma per la stessa ragione parrebbe che Grattoni aveva dovuto ritirare la sua candidatura. Quindi anche Moschioni fuori: ricorso inoltrato, congresso annullato? La notizia dicono i padani friulani, metterà certamente in ansia la consigliera regionale Mara Piccin che tanto si era prodigata, anche lei via sms, per far votare Moschioni. E che dire di Violino che dopo aver finto di sostenere Cisilino aveva chiesto al suo uomo più fedele, all'assessore di Gonars, Alberto Budai, di raccogliere le firme necessarie per Moschioni. Ecco allora ribaltata nuovamente la situazione e Violino che pareva aver perso il congresso, mentre in realtà sotto banco sosteneva Moschioni, ora si ritrova con il rischio di avere ai vertici della segreteria udinese un uomo forte di palazzo Belgrado: Leonardo Barberio. Fontanini tace e sorride. Ad agitare gli scenari la possibilità che il prossimo segretario provinciale obblighi Claudio Violino a sfiduciare da capogruppo la sua amica Mara Piccin e voti a favore per Barbara Zilli. Un nuovo capogruppo che potrebbe finalmente mettere ordine in un partito in cui regna da tempo l'anarchia e la vendetta. E cos' anche i contratti del personale interno al gruppo regionale, ad esempio quello dell'addetto stampa di fiducia del politico di Mereto, Giovanni Stocco, potrebbe essere concluso sebbene appena rinnovato. L'addetto stampa, Stocco, che a Pradamano offese duramente una parte della classe dirigente della Lega ma che nonostante i provvedimenti presi dal nazionale, non fu mai sospeso in quanto semplice sostenitore e non militante. Insomma, la "battaglia" è appena cominciata e Asia ne sa qualcosa...