il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
PRESTO LA RELAZIONE GIURATA DEL DOTT. FABIO ZULIANI

LE CORRENTI RENZIANE SOSTITUISCONO QUELLE DEL PD

Si sapeva che prima o poi sarebbe finita in questo modo. E' tipico della politica, o meglio dei politici, in Italia. Con la vittoria ed il monopolio di Renzi all'interno del Pd, tutti salgono sul carro del vincitore, democristiani e comunisti, con la conseguenza che spariscono le correnti del Pd e nascono quelle dei renziani. In Friuli Venezia Giulia entro il 25 gennaio bisognerà depositare ufficialmente i nomi dei candidati alla segreteria regionale del Pd. Ovviamente, salvo eclatanti ed improbabili colpi di scena, sarà un renziano. Il segretario uscente, Renzo Travanut, nel suo intervento conclusivo ha auspicato una candidatura unica, in grado di tenere vicina tutte le componenti, che sia possibilmente dell'area giuliana/isontina, con tempo libero da dedicare al partito sul territorio e sufficientemente autonomo/indipendente da essere in grado anche di criticare in modo costruttivo la linea della giunta regionale, ove necessario. Non sappiamo chi potesse avere in mente Travanut, ma certamente l'autocandidatura dell'On. Paolo Coppola lo spiazza e ancora di più le sue parole fuori dal politichese che per anni hanno caratterizzato le riunioni politiche. Coppola dice di candidarsi "a prescindere" da quanto detto da Travanut. Ma con la sua autocandidatura, concordata, si dice, con i vertici del Pd, quindi con Matteo Renzi in persona, ma anche con la governatrice Debora Serracchiani e l'On. Ettore Rosato, manda in tilt il resto della pattuglia renziana. In una successiva riunione di matrice renziana, la senatrice Isabella De Monte, cerca di fare il punto e di capire se vi siano altre candidature sul tavolo: emerge il nome del consigliere regionale goriziano Diego Moretti, vicino a Franco Brussa. L'ala pordenonese vede di buon occhio il nome di Moretti, in particolar modo il vice presidente della giunta regionale Sergio Bolzonello. L'on. Giorgio Zanin che da un primo momento pare sostenere Moretti, poi preferisce la prudenza e afferma di non volersi sbilanciare e di essere alla ricerca di un nome unitario. L'On. Giorgio Brandolin sta anche esso alla finestra ma spende parole di grande affetto e stima verso il collega Coppola. Chi, invece, non dorme sonni tranquilli e si agita immediatamente è il senatore triestino Francesco Russo, che teme di essere schiacciato dall'asse Coppola - Rosato. Si inventa la candidatura del sindaco di Muggia, una brava persona come tante, ma certamente un perfetto sconosciuto, di confine, già sessantenne. Il vero nodo, ciò che più preoccupa molti dei parlamentari uscenti è l'annunciato ritorno delle preferenze: molto difficilmente con una nuova legge elettorale Trieste tornerà ad esprimere tre nomi ed ancora più difficilmente il paracadutato Francesco Russo, capolista senza passare per le primarie, troverà una situazione semplice per continuare l'avventura romana. A giorni si riunirà la direzione regionale dei "renziani", per arrivare ad individuare il candidato unico se non del Pd, almeno dei renziani. Ci saranno, fra gli altri, attorno al tavolo Paolo Coppola, Isabella De Monte, Giorgio Zanin, Diego Moretti, Di Giau, Sergio Bolzonello, Vittorino Boem, Franco Brussa, ma anche Godina, Rosato, Strizzolo, Gherghetta e molto probabilmente la governatrice Serracchiani.