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CASO RICCARDI: CDA DI AUTOVIE PUNTA IL DITO SU BERTI

Aldo Berti è il direttore del personale e dell'organizzazione e rappresentante della direzione per i sistemi di certificazione volontaria in Autovie Venete, concessionaria Autostrade A4 con diramazione A23 e A28, posizione organizzativa ricoperta dal giugno 2005. Arriva in Autovie Venete assieme ad un altro dirigente: Enrico Razzini. Ex responsabile del personale presso Cisa Spa di Udine, società di costruzioni generali inserita nell'ambito del Gruppo Ferruzzi. Prima di approdare in Autovie vive diverse esperienze tra cui quelle di consulente aziendale e di Imprenditore nel campo della consulenza aziendale, dove stringe amicizie con diversi suoi colleghi del periodo. E' su di lui, che la "politica" di Autovie Venete punta il dito sul caso che si è venuto a creare attorno alla mancata aspettativa del consigliere regionale Riccardo Riccardi, già assessore regionale alle infrastrutture, commissario della terza corsia e prima ancora direttore proprio di Autovie Venete. Andando in aspettativa, Riccardi, secondo le voci all'interno della partecipata regionale, avrebbe liberato un posto prezioso permettendo una giusta crescita personale e professionale ad Enrico Razzini, che per alcuni anni va a ricoprire la poltrona di direttore generale. Matteo Piasente (Lega Nord), vice presidente di Autovie Venete si dice certo che il presidente Emilio Terpin, al prossimo cda arriverà con la soluzione al caso Riccardi. Sarebbe stato proprio Berti, parrebbe, a non rendersi conto che terminato il periodo ottenuto di aspettativa per ricoprire il ruolo di assessore tecnico con Tondo, Riccardi sarebbe dovuto immediatamente ritornare a lavoro oppure chiedere una seconda legittima aspettativa per questioni elettorali da presentare congiuntamente all'accettazione di candidatura alle regionali dello scorso anno. Oggi Riccardi non risulta in aspettativa dicono all'interno del cda di Autovie Venete, quindi risulterebbe "assente ingiustificato" sotto il profilo professionale. Tuttavia lo stesso Riccardi non risulta essere in libro paga e neppure Autovie gli ha mai contestato le assenze prima di oggi. Ma la anzianità di servizio va avanti. Inomma un labirinto da cui Berti, in qualità di direttore del personale, deve cercare di portar fuori Riccardi, proprio lui che non è mai stato definito all'interno delle "correnti di Autovie" un Riccardiano.