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RICCARDI E LA STRANA ASPETTATIVA AD PERSONAM

Questa mattina i piani alti di Palazzo Oberdan confermano di buon ora al Perbenista che senza dubbio si è aperto un "caso" Riccardi. Bisognerà capire quanto prima come risolvere la questione dato che di fatto l'ex assessore alle infrastrutture della giunta Tondo dal 21 aprile 2013 non risulta più essere in possesso di una regolare aspettativa dal suo ente di appartenenza, ossia da Autovie Venete. Nell'ormai lontano 2008 fu l'allora presidente di Autovie, Giorgio Santuz, a firmargli l'aspettativa che riguardava chiaramente e tassativamente il periodo e la ragione del suo incarico nella giunta Tondo in qualità di assessore alle infrastrutture. Ciò libera il campo da eventali dubbi sulla validità in essere della aspettativa ottenuta nel 2008. Ripetiamo: l'aspettativa aveva valore e durata limitatamente al periodo in cui Riccardi sarebbe stato assessore regionale. Un'altra notizia ci viene data per certa dagli uffici di Palmanova: non esiste la "tacita aspettativa", va richiesta esplicitamente e l'assenza prolungata dal posto di lavoro non comporta un "tacito rinnovo di aspettativa". Un consigliere regionale del costituendo gruppo di Forza Italia, di cui Riccardi è stato designato capogruppo, ci invia un  sms alle 7.45 di questa mattina con il seguente testo: "Riccardi quando ha accettato la candidatura era in aspettativa, perciò era eleggibile. Successive cause di ineleggibilità sopravvenute si trasformano in cause di incompatibilità che gli deve essere contestata e che deve rimuovere. Lui però non risulta in libro paga di Autovie perchè non viene pagato e nessuno in Autovie gli ha contestato le assenze". Come dire che irregolarità ci sono e che devono essere sanate ma la prima a dover recitare un mea culpa dovrebbe essere proprio Autovie Venete.  QUESTO QUANTO ACCADE IN UNA "REGIONE NORMALE".... Le cause di ineleggibilità di dipendenti della Regione e legali rappresentanti e dirigenti delle società per azioni con capitale maggioritario della regione non hanno effetto se l'interessato cessa dalle funzioni per varie cause fra cui il collocamento in aspettativa che deve essere esplicitamente richiesto dall'interessato a partire da non oltre il giorno fissato per la accettazione delle candidature. La perdita delle condizioni di ineleggibilità previste importa la decadenza dalla carica di consigliere regionale. Le cause di incompatibilità sia che esistano al momento della elezione sia che sopravvengano ad essa importano la decadenza dalle cariche. Quando successivamente alla elezione si verifichi qualcuna delle condizioni previste dalla legge come causa di ineleggibilità ovvero esista al momento della elezione o si verifichi successivamente qualcuna delle condizioni di incompatibilità previste dalla legge il consiglio regionale di cui l'interessato fa parte gliela contesta. Il consigliere regionale ha quindi 10 giorni di tempo per formulare osservazioni o per eliminare cause di ineleggibilità o incompatibilità. Il consiglio ove ritenga sussistente la causa ostativa invita il consigliere a rimuoverla o ad esprimere se dela caso la opzione per la carica che intende conservare. qualora il consigliere non provveda entro i successivi 10 giorni il consiglio lo dichiara decaduto. Nel frattempo, ci fa notare un funzionario della partecipata regionale, se Riccardo Riccardi effettivamente non dovesse essere in regola con Autovie Venete a causa del prolungato periodo di assenze senza una seconda regolare concessione di aspettativa, comunque continuerebbe a maturare interessi di anzianità di servizio.