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RICCARDO RICCARDI INELEGGIBILE IN CONSIGLIO REGIONALE

Riccardo Riccardi, già direttore di Autovie Venete ed ex assessore regionale alle infrastrutture, nella giunta Tondo, rischia di cadere due volte. La sua situazione, dagli uffici regionali, viene definita "potenzialmente" ad alto rischio. Riccardi chiese ed ottenne l'aspettativa da dirigente di Autovie Venete, esclusivamente e limitatamente al periodo necessario per ricoprire l'incarico tecnico di assessore regionale alle infrastrutture nella giunta di Renzo Tondo. Dal 21 aprile 2013, tuttavia, Riccardi sarebbe assente dal posto di lavoro senza aver mai chiesto un'ulteriore aspettativa. Fin qui, dunque il capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia potrebbe seriamente rischiare il posto di lavoro. Ma non solo. Potrebbe ancor prima decadere da consigliere regionale, non avendo chiesto l'aspettativa al momento dell'accettazione della candidatura nelle liste del Pdl per le recenti regionali. L'art. 2 comma 1 della Legge Regionale 21/2004 è chiara: "sono ineleggibili, fra gli altri, gli amministratori degli enti regionali"; e, secondo la Cassazione "si ritengono amministratori anche i dirigenti". Quindi viene confermato che Riccardi avrebbe dovuto porsi in aspettativa al momento dell'accettazione della cadidatura cosa che non ha mai fatto. Adesso nell'attesa che Autovie Venete, Consiglio regionale e carrozzoni vari si decidano ad affrontare una questione che di fatto è già alla luce del sole in tutta la sua gravità, qualcuno ci fa notare che secondo la legge "in materia di status delle persone, per il rispetto delle leggi, è garante la Procura della Repubblica".