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    LA TRIADE DAPOZZIANA INNEGGIA COMPAGNO FOR EVER

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    Durante la conferenza stampa, tenutasi stamani presso Palazzo Torriani, l'associazione industriali di Udine si è limitata a fornire solo qualche dato statistico, mostrando un atteggiamento di perplessità verso il governo Letta ma molto più fiducioso verso un nuovo corso firmato Matteo Renzi. Logica conseguenza un'ampia sufficienza al governo regionale di Debora Serracchiani. Al tavolo dei relatori erano presenti oltre al presidente Matteo Tonon, anche gli altri due vicepresidenti: Michele Bortolussi, presidente di Confidi e Alessandra Sangoi, membro del direttivo della Cciaa. Interpellati sul caso Mediocredito, le bocche che si muovevano erano quelle dei tre relatori, ma il pensiero ero quello di Giovanni Da Pozzo, unico ed indiscusso riferimento delle categorie economiche friulane. "Attendiamo fiduciosi che si risolva quanto prima la pratica per escludere ogni ipotesi di incompatibilità della professoressa Cristiana Compagno, che riteniamo la miglior professionalità possibile per la guida di Mediocredito". Ha affermato Tonon. "Un bravo banchiere ha compiti e responsabilità, per cui raddoppiare l'indennità da 60mila a 120mila euro per consentire la nomina della Compagno è un atto che condividiamo". Ha precisato successivamente Michele Bortolussi, mentre la Sangoi, tacendo, annuiva continuamente. Interrogati poi su chi avesse commissionato la "due diligence" di Mediocredito all'ormai onnipresente Kpmg srl, la triade Dapozziana è caduta dalle nuvole, mentre il direttore dell'associazione industriali, Lugnani, per togliere dall'imbarazzo del mutismo presidente e vice presidenti, ha ipotizzato si fosse trattato di un atto di Friulia.

  • Commenti

  • Vergognatevi a raddoppiare l indennità!!!!!!! E poi in questi tempi e poi a mediocredito che fa perdite di continuo e che ha fatto due aumenti di capitale in 3 anni di più di 100 milioni di euro (più di 200 miliardi delle vecchie lire)e poi con i cittadini che pagano e poi con le aziende che non ottengono i finanziamenti e poi....Perchè non erano bravi maneger Paniccia e il povero Ravidà ? Loro si che hanno dimostrato durante la loro vita professionale di valer tanto e più della Compagno, eppur non si sono neanche immaginati di chiedere il doppio dell'indennità !!!! Adesso si mettono anche gli industriali a supportare le scelte sgangherate della serracchiani pur di aver dei favori in cambio.A casa tutti, vergognatevi. Commento inviato il 10-01-2014 alle 21:26 da anonimo
  • Matteo Tonon è lui il capo. Poi da pozzo e poi gli altri. Per la serrakkia 120 mila euro sono come per te e me 12000. Fattene una ragione. Commento inviato il 10-01-2014 alle 18:18 da Anonimo
  • Cara Anonima delle 14.59 dallo stile si capisce che sei donna. Intanto non si dice Debby, non è una starlette.Poi sul fatto che DaPozzo non comandi ho i miei dubbi. 120 mila euro non sono nulla? Perché allora non 240 mila, si riuscirebbe a giustificare anche quelli. Tutto si può giustificare. Quello che fa incazzare sono il cambiamento delle regole del gioco a partita iniziata (ad personam) Commento inviato il 10-01-2014 alle 17:55 da Anonimo
  • Viva Renzi ! Va bene così ! Vedrete meglio così, Serracchiani e Renzi ! Commento inviato il 10-01-2014 alle 14:02 da Anonimo
  • Credo che Debby non c'entri proprio nulla nella faccenda, è l'apparat del PD che mena la danza. D'altra parte : " let il be, let it be..." il suo obiettivo è Roma e non conosce ad oggi tutte le manovre locali, quindi : "scorantevi tra di voi".... Commento inviato il 10-01-2014 alle 11:09 da pluto
  • Ci risiamo Perbenista con le tue solite amenità verso la Debby. Cosa c'entra la Debby su tutta questa vicenda ? Mica vorresti dire che Dapozzo la gira e rivolta come vuole lui ? Queste sembrano essere solo presunte dicerie tue ! Poi cosa vuoi che siano 120 mila euri per la Regione ! E' lo stipendio di un qualsiasi funzionario capo nello Stato e neanche tra gli stipendi più alti. Senza lo Stato e i suoi funzionari non ci sarebbero i servizi al popolo. La Debby è su e giu' tra Roma e il Friuli per aiutare i friulani a superare la crisi che li stravolge. Poi vedi come stanno le industrie. Stanno licenziando. Se non ci fosse la nostra Presidente sareste già tutti a casa senza un centesimo. Invece lei sta mettendo gli aiuti ai cassaintegrati e disoccupati. Cattivi e invidiosi ! Commento inviato il 09-01-2014 alle 14:59 da Anonimo

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