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    MEDIOCREDITO: IL CASO E LA SPADA DI DAMOCLE

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    Quale fiducia le principali istituzioni del Friuli Venezia Giulia possono trasmettere alla popolazione che combatte ogni giorno fra mille ostacoli della pubblica amministrazione, mentre per gli amici degli amici, tutto è incredibilmente scontato e facile? A porsi questo quesito dovrebbero essere in primis la Regione Fvg e l'Università di Udine. Analizziamo con calma e razionalità la vicenda che vede la nomina del prossimo Presidente di Mediocredito. Certamente, da quanto ci dicono i "potenti" interpellati, è tutto regolare, ma le coincidenze, il caso, la fortuna sono indiscussi protagonisti. Designata alla presidenza di Mediocredito è il rettore uscente dell'Università di Udine Cristiana Compagno che su tutti i giornali aveva più volte giurato per diversi mesi che avrebbe preso un anno sabbatico e lo avrebbe trascorso quasi interamente all'estero. Prima piccola bugia. Poi la Governatrice Serracchiani annuncia lo stop ai super manager e una riduzione delle indennità pubbliche: il 15 gennaio all'ordine del giorno dell'assemblea di Mediocredito ci sarà il raddoppio dell'indennità del presidente, che passerà in questo modo da 60mila a 120mila euro. Seconda piccola bugia. Arrivano quindi le primi dichiarazioni dai pubblici uffici che sostengono esservi un'accertata incompatibilità fra l'attività di insegnante - pubblico dipendente e quella di presidente di società commerciali a scopo di lucro; per questa ragione vennero chieste ed ottenute le dimissioni del vice presidente di Mediocredito Graziano Pizzimenti. Oggi si aggiunge un altro ostacolo: la rigidità su tale argomento della legge Gelmini. Entro la mattina del 15 gennaio, ci fa sapere il presidente dei revisori dei conti di Mediocredito Micaela Sette aspettiamo il nulla osta del Ministero dell'Università e il superamento della Gelmini, primi di poter dare parere favorevole alla nomina della Compagno. Quando mai? - Sbotta inviperito il capogabinetto di Debora Serracchiani, Agostino Maio, già dipendente dell'Università di Udine all'epoca del rettorato Compagno. I revisori dei conti non dicano assurdità - prosegue Maio. Il nulla osta deve essere firmato dal datore di lavoro della prof. Cristiana Compagno, quindi dall'Università di Udine e non dal Ministero. Insomma è sufficiente la firma dell'attuale rettore Felice De Toni, persona seria, onesta ma indiscutibilmente legato da anni al Partito Democratico. Certo si tratta solo di coincidenze, ma che coincidenze. Chiediamo quindi un suo parere al rettore De Toni in persona, il quale "crede" che sia sufficiente il suo nulla osta, ma precisa con la grande onestà da galantuomo che lo contraddistingue che non è certo. E adesso? Dagli uffici della Regione cerchiamo di avere un parere scritto, ma nessuno se la sente di esporsi su una materia che "guarda caso" giudicano molto controversa e su cui la giurisprudenza può giocare molto. Un dirigente, forse "casualmente", non vuole dirci troppo, ma sornione ci fa capire che non dovrebbero esserci grossi problemi a farsi rilasciare qualche "certezza" da Roma. Ancora una volta il caso, arriva in soccorso della Compagno e di Maio. L'attuale direttore generale del Miur è il dott. Daniele Livon  (vedi foto con Rettrice), fino a qualche anno fa direttore amministrativo dell'Università di Udine, ai tempi dei rettori Furio Honsell e Cristiana Compagno. Ma non c'è nulla di male, sia chiaro: ancora una volta un caso, una coincidenza, un colpo di fortuna. Alla fine di questa incredibile ed eterna inchiesta di casi, coincidenze e interpretazioni la maggior parte degli interpellati pronosticano una nomina a presidente di Mediocredito della Cristiana Compagno, con la spada di Damocle di un ricorso che potrebbe finire ad invalidare successivamente tutti gli atti firmati dal nuovo presidente e ad una richiesta di danni

  • Commenti

  • Anonimo delle 21.16, leggiti la relazione degli ispettori della Banca d'Italia su Mediocredito e poi parla della gestione precedente a Ravida'. Mandi Commento inviato il 07-01-2014 alle 22:00 da Ulysse
  • le partecipate della Regione sono il maggior spreco di fondi pubblichi e di irregolarità ma nessuno vuole alzare il coperchio Commento inviato il 06-01-2014 alle 21:19 da Anonimo
  • Mi dispiace per Presacco, Paniccia e Ravidà in qualità di ultimi presidenti di Mediocredito che sono stati così incapaci da gestire la banca per meritarsi un indennità così bassa (oltre 60 mila Euro ). Io mi offenderei se fossi in loro nel sapere che non meritavano di più perchè non sono dei professionisti all altezza . Solo che la loro carriera professionale ed imprenditoriale dimostra il contrario!La Compagno dimostri il primo anno quanto vale e dopo eventualmente si faccia raddoppiare l'indennità. E' non ci prenda in giro la Serracchiani cercando di giustificare il raddoppio della cifra con la competenza e la professionalità , non siamo mica tutti scemi. Vergognatevi a buttar via così i soldi pubblici cioè di tutti noi. A casa , andate a casa. Commento inviato il 06-01-2014 alle 21:16 da anonimo
  • Perbenista, che siluro! Il raddoppio di indennità alla Compagno ha decimato la credibilità di Debora. Però sono dispiaciuto, pensavo meglio, invece vedo che cacciare Renzo non è poi servito a molto. Peccato. Commento inviato il 06-01-2014 alle 19:46 da UN'ALTRA staGIONE
  • Sono scandalizzato: non solo la scelta di raddoppiare una indennità è amorale, ma c'è un coro di lecchini che plaude all'iniziativa. Ma che schifo! Commento inviato il 06-01-2014 alle 19:40 da Cittadino
  • Gico vai a cagare che ne hai bisogno. Vedrai che la fai doppia, come l'indennità della Compagno. Commento inviato il 06-01-2014 alle 18:20 da VEDO DOPPIO
  • Se l'ex rettore Compagno è persona capace di migliorare la situazione di Mediocredito e ritiene di accettare l'arduo compito, è più che sufficiente che si licenzi dall'università. Non ci sarebbero più motivi di incompatibilità. O sbaglio forse? Commento inviato il 06-01-2014 alle 16:14 da BASTA POCO
  • gico ha poca memoria, Serracchiani forse non si è basata su solide, anzi solidissime basi professionali quando ha individuato Carlo Fortuna per l'incarico in Regione di Direttore alle Relazioni Internazionali e infrastrutture. Se è vero quanto raccontato dal Perbenista, un gran professionista (come lo identifichi tu) non scivola su un'autocertificazione Commento inviato il 05-01-2014 alle 20:11 da Mary
  • Però, come si spiega che il prof. BRUNO TELLIA dall'ottobre 2009 è presidente del FRIE, Fondo di Rotazione per le Iniziative Economiche? (che ha sede a Trieste, via Locchi 19). ANCHE LUI è INCOMPATIBILE.Forse, essendo nato il 14 maggio 1943 è in pensione? Chi lo può dire? Commento inviato il 05-01-2014 alle 19:56 da topo di biblioteca
  • riduzione dei compensi con un raddoppio di stipendio ? i conti non mi tornano. Commento inviato il 05-01-2014 alle 19:10 da anonimo
  • Bravo Gico. Sistemare Mediocredito FVG è una patata bollente e Compagno ha dato prova di saperci fare all'Universitá dopo Honsell. Si pretende che prenda lo stipendio di una morta di fame? E non si faccia i moralisti dice do che il povero Ravidá, stimatissima persona e uomo di grande spessore, viene offeso dall'aumento di stipendio alla Compagno...se si vogliono persine in gamba si guarda il prezzo di mercato, Salvo rarissime eccezioni (e Ravidá, grand'uomo, era una di queste, forse l'unica in FVG!) Commento inviato il 05-01-2014 alle 18:24 da Ulysse
  • Quanti debiti ha Mediocredito? Commento inviato il 05-01-2014 alle 17:52 da Mediocredito
  • Pongo io un quesito: si ritiene che la Compagno, che ha incredibili meriti nel risanamento dell'Università di Udine e nel suo rilancio, abbia titoli a sufficienza per presiedere Mediocredito e tentare la missione, quasi impossibile, di risanare tale istituto? Non sono casualità se lei, Livon e altri abbiano assunto ruoli importanti a livello nazionale. Smettiamola di dare calci negli stinchi di chi può fare ed è di qui. Vogliamo dare spazio solo ai frustrati e opportunisti che si vedono tagliati fuori da ipotetiche carriere? Finora le scelte di Serracchiani si sono basate su solide, anzi solidissime basi professionali. Buona Befana. Commento inviato il 05-01-2014 alle 15:47 da gico
  • Bel coraggio e grande responsabilità si assumono chi prima da il parere favorevole e poi votano la Compagno in assemblea . Mi sa che questa volta rischino un po tutti. Auguri Commento inviato il 05-01-2014 alle 13:39 da anonimo

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