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AUTOVIE VENETE: MANCA L'ASPETTATIVA DI RICCARDI

Si conoscevano da tempo Maurizio Castagna e Riccardo Riccardi, avevano lavorato assieme e si erano pure stimati. Ma la politica si sa, riesce a fare cambiare tutto e, poichè tutti hanno famiglia, obbedire ai propri padroni è d'obbligo. Così oggi Maurizio Castagna si è trasformato nel peggior incubo di Riccardo Riccardi e, giorno dopo giorno, diventa più pericoloso. Con la sua nomina ad amministratore delegato di Autovie Venete, Castagna ha di fatto cancellato il ruolo di direttore generale che ricopriva l'ing. Enrico Razzini, ma che si era faticosamente ed abilmente costruito per se Riccardo Riccardi. Immediatamente dopo, Maurizio Castagna assorbe fra le sue varie deleghe, quella "politicamente" più importante, ossia quella al personale, fino a quel momento in capo a Razzini, il delfino dell'ex assessore regionale alle infrastrutture. Infine il colpo del potenziale ko: Castagna si accorge che nella scorsa legislatura per fare l'assessore regionale della giunta Tondo, Riccardi chiese regolare aspettativa e la ottenne. Poi, una dimenticanza oppure una trascuranza che potrebbe essere fatale al futuro capogruppo in consiglio regionale di Forza Italia. Eletto in consiglio regionale nell'attuale legislatura, Riccardo Riccardi non ha chiesto nessuna aspettativa, dando per buona quella passata. La legge, dicono nei corridoi di Autovie Venete, invece è chiara: cambiata legislatura, cambiato status del dipendente, cambiato assetto di Autovie, Riccardi avrebbe dovuto chiedere, come da suo diritto, nuovamente l'aspettativa; atto che questa volta non ha fatto...le conseguenze appaiono logiche per qualunque "normale" dipendente pubblico. Non c'è che dire, un "Marron Glace" sempre più indigesto per le festività di fine anno.