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    FORZA ITALIA: TRE I NOMI POSSIBILI PER LE EUROPEE

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    Primo appuntamento elettorale importante del 2014 saranno le elezioni europee. Forza Italia dovrà candidare un nome forte in grado di raccogliere consensi se non vorrà che da Arcore a giugno arrivi immediatamente una sfiducia all'attuale classe dirigente. Più probabile dei candidati parrebbe essere il prossimo capogruppo in consiglio regionale Riccardo Riccardi, forte delle sue circa 7mila preferenze personali e di una leadership indiscussa sugli ex An rimasti vicini a Matteoli e Gasparri. Inoltre potrebbe raccogliere qualche consenso anche in Veneto dove grazie al periodo trascorso da assessore alle infrastrutture e ancora più da Commissario alla Terza Corsia ha stretto qualche utile contatto. A seguire altro nome papabile potrebbe essere quello dell'ex consigliere regionale Massimo Blasoni che dopo 10 anni di Palazzo Oberdan ha deciso di affidarsi ai consigli e ai contati romani di Volpe Pasini per ricostruirsi una nuova immagine, quella di imprenditore anti casta. Le sue tante case di riposo in Friuli Venezia Giulia, ma anche in Veneto e soprattutto in Emilia Romagna potrebbero essere indubbi bacini elettorali. Infine la sua notorietà: in quest'ultimo periodo ha puntato molto ad apparizioni mediatiche nazionali fra cui TgCom e Il Giornale della coppia Sallusti-Santanchè. Terzo nome possibile, quello dell'ex governatore Renzo Tondo, che quanto a popolarità dovrebbe essere ancora il più noto di tutti, ma anche quanto ad avversari politici sul territorio. Ad oggi Tondo non è ancora iscritto a Forza Italia ma la mancanza di candidati forti in Regione potrebbe spingere lo staff del cavaliere a richiamarlo in prima linea. Sandra Savino in vita sua non ha mai partecipato ad una competizione elettorale reale; Roberto Dipiazza che vede a portata di mano la sua candidatura a sindaco di Trieste o a presidente della giunta regionale, difficilmente accetterebbe di "rovinare" tutto per una competizione dove fuori da Trieste e Udine difficilmente raccoglierebbe consensi.

  • Commenti

  • Tondo ha perso le regionali perchè ha cacciato Alessia Rosolen. la Destra può rimettersi in carreggiata solo con il rientro di Alessia quale coordinatrice regionale Commento inviato il 02-01-2014 alle 22:51 da Anonimo
  • Renzo non è così fesso da candidarsi, nella nostra Regione prende voti ma non è conosciuto in Veneto e Trentino. Alle regionali ha perso causa le persone che si è tenuto vicino Commento inviato il 01-01-2014 alle 22:14 da Anonimo
  • possiamo votarli anche per il parlamento oceanico? Commento inviato il 01-01-2014 alle 21:06 da mes di lui
  • sapete cosa c'è di strano che questi signori e signore non hanno ancora capito che se non vanno fuori dalla balle, il cdx non vincerà mai più. Ivi compreso il quarantenne (ne ha quasi 50) imprenditore che non è mai uscito di scena Commento inviato il 01-01-2014 alle 20:13 da el furlan
  • sarebbero queste le facce NUOVE della politica ? mi vien da vomitare... prenderò 3 pastiglie di PLASIL. Commento inviato il 31-12-2013 alle 20:49 da disgustato
  • Ma che casino per 'sto cavallo: per me, il fuoco è amico e la Serracchiani si preoccupa che nulla turbi la sua ascesa, auspicata fino ad oggi, a Roma. Farebbe meglio a guardarsi le spalle a casa sua. Riguardo ai possibili candidati alle europee, almeno quelli citati, fanno fatica a parlare fluentemente italiano. Commento inviato il 31-12-2013 alle 17:23 da pluto
  • Con tre nomi come questi non ci resta che sederci sul cesso! Commento inviato il 31-12-2013 alle 16:40 da totonno
  • Se ci va bene: siamo rovinati. Commento inviato il 31-12-2013 alle 16:35 da Vittorio Scialpi
  • ma chi è "rettifichiamo" l addetto stampa della Serrakkiani ? Commento inviato il 31-12-2013 alle 16:15 da el triestin
  • Serracchiani: "Ma quale soldi al maneggio? Il web mi insulta per un rimborso lecito" di Davide Milosa (Il fatto quotidiano) Quarantamila euro dati dalla Regione al consorzio per la promozione turistica Carnia Welcome hanno scatenato una bufera mediatica sul neo presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani. Motivo: la cifra, contenuta nella finanziaria regionale e deliberata direttamente dalla giunta attraverso la cosiddetta "posta puntuale", viene spalmata sugli 88 soci del consorzio di cui fa parte anche il maneggio Rendis di Arta Terme dove la Serracchiani, renziana della prima ora, tiene un cavallo preso in affidamento. Questo il punto che ha portato il deputato della Lega Massimiliano Fedriga a chiedere le dimissioni del governatore nonché membro delle segreteria nazionale del Pd. La notizia, pubblicata poco prima di Natale dal Fatto, è stata ripresa da diversi quotidiani online "con le conseguenze che le faccio immaginare", ha detto ieri la Serracchiani raggiunta da noi al telefono. Tanti insulti, dunque, "per un insieme di falsità". ANDIAMO CON ORDINE. I 40mila euro. "Quella cifra - spiega - non è un finanziamento al Carnia Welcome, bensì un rimborso per spese già sostenute e legate a una manifestazione (il giro ciclistico del Friuli, ndr) organizzata dalla precedente giunta". Dopodiché il consorzio, partecipato per il 27% dall'Agenzia regionale per il turismo, "è costituito per il 70% da soci pubblici e per il 30% da privati". In questo assetto societario "il Rendis non detiene le quote di maggioranza". Da visura camerale, infatti, risulta avere l' l ,28%. Breve digressione: uno dei tre soci d'opera del Rendis è Massimo Peresson che risulta anche presidente del Cda del Carnia Welcome. Dal luglio scorso, Peresson è indagato dalla procura di Tolmezzo per truffa e appropriazione indebita in relazione "all'utilizzo di alcune disponibilità economiche della società". Dopo l'avviso di garanzia ha dato le dimissioni dal Carnia Welcome. Dimissioni respinte. E poi c'è il cavallo che "non è mio", precisa la Serracchiani. "lo l'ho preso in affidamento perché è cieco da un occhio e pago mensilmente il suo ricovero, 200 euro". Eppure "il messaggio che è passato sono quei 40mila euro dati al maneggio Rendis". Ma non c'è solo questo. "Negli articoli usciti si fa riferimento a nuovi contributi straordinari e altri finanziamenti per sanare il buco di bilancio, tutto falso". Ultimo dato: le cosiddette "poste puntuali" che "nelle precedenti giunte erano 700, noi le abbiamo ridotte a 50, adottandole con delibere di giunta per non favorire interessi personali". Commento inviato il 31-12-2013 alle 15:27 da Rettifichiamo?
  • C'è un candidato che parla inglese o francese? (fluentemente) Commento inviato il 31-12-2013 alle 15:26 da Animato

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