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ASSE FRA AUTOVIE E MEDIOCREDITO: RIFLETTORI SU TERPIN

"Non mi ricordo, dovrei controllare, verifico e la richiamo, non deve chiederlo a me". Sono queste alcune delle laconiche risposte che abbiamo ricevuto da vari consiglieri di amministrazione di Autovie Venete, quando abbiamo chiesto loro se esisteva da qualche parte la pubblicazione on line dell'affidamento alla società KPMG per la revisione organizzativa dell'ente autostradale regionale. Qualcuno, poco dopo, ottenuta la garanzia dell'anonimato, ci spiega che si è trattato di un incarico fiduciario diretto, proposto e deliberato in cda e pertanto presente solo nei verbali che ovviamente non sono pubblici. Ci viene spiegato, inoltre, che non vi è stata alcuna manifestazione di interesse pubblico, sebbene l'importo non fosse poi così basso. Ma il colpo di scena arriva alla seconda telefonata, quando un influente esponente del cda ci dichiara che quell'iniziativa di affidamento non è mai passata da alcun consiglio di amministrazione ma è stata presa direttamente dal presidente Terpin con propria iniziativa personale, tanto da lasciare stupito e contrariato più di qualche consigliere. Da lì a poco Terpin avrebbe spiegato all'interno del consiglio che si sarebbe mosso in questo modo su esplicito suggerimento di Friulia. Poco dopo sarà sempre la stessa società di revisione, la Kpmg, ad attuare una "due diligence" a Mediocredito e anche questa volta non esiste alcuna traccia pubblica di verbale di delibera, nè di manifestazione di interesse. Anzi, qualcuno ipotizza che non essendo giunto da Mediocredito l'incarico, non esiste traccia nemmeno "privata" di chi ha deciso di affidare l'incarico alla Kpmg. Al momento circola solo una voce, un dubbio, frutto di una cena riservata fra un ex senatore e due presidenti di enti: "se dovesse venir fuori chi, e come,  ha affidato l'incarico di due diligence alla Kpmg, sarebbe un problema".