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PD: LA SERRACCHIANI INDICA FARAGUNA CONTRO LA DE MONTE

In vista del prossimo congresso regionale nel Pd ci sarebbe un serio bisogno di quote azzurre; non è un mistero, infatti, che le due vere azioniste del partito di maggioranza, siano due giovani signore: la governatrice Debora Serracchiani e la senatrice Isabella De Monte, entrambe ambiziose, entrambe nella direzione nazionale del Pd, entrambe avvocatesse, entrambe 43 anni. Eppure, chi le conosce sa perfettamente che fra le due non corre esattamente una grandissima simpatia, a causa magari di una legittima competizione personale. Chi è mal informato potrebbe pensare che entrambe siano anche Renziane, ma chi fa parte del cerchio magico della governatrice ci tiene subito a precisare le cose: "Debora Serracchiani al congresso nazionale ha voluto sostenere Matteo Renzi, ma era e resta indipendente rispetto alla varie correnti del partito democratico". Non a caso in Friuli Venezia Giulia, in prossimità dei congressi provinciali e regionali del Pd, il confronto sarà fra quattro componenti: Renzi, Cuperlo, Civati e Serracchiani. E qui ritorniamo alla competizione fra le due "Piranha del Pd"; ad ambire fortemente alla segreteria regionale del Pd è proprio la senatrice Isabella De Monte per rafforzare la sua leadership sul territorio, sostenuta dagli altri renziani doc come il deputato Paolo Coppola, il deputato Giorgio Zanin, il vice presidente della Regione Sergio Bolzonello e il gruppo storico di Claudio Cosmaro. Non la Serracchiani invece, che, ufficialmente tace, ma delega il proprio ventriloquo Renzo Travanut a chiarire le cose e a precisare che per ragioni di equilibrio territoriale sarà necessario indicare un segretario regionale dell'area giuliana (sebbene in cuor proprio il duo Serracchiani - Travanut ambirebbe a piazzare l'attuale segretraio provinciale Andrea Simone Lerussi). Ecco allora fra i tanti nomi, Russo, Gherghetta, Cosolini, etc, gettati abilmente nella mischia per erodere consenso alla De Monte, spuntare il vero candidato della potente governatrice: l'ex vice segretario provinciale triestino, spiccatamente laico, Pietro Faraguna.