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PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

REGIONE FVG: OPERAZIONE SERRACCHIA

Solo pochi mesi fa la macchina amministrativa regionale attendeva l'arrivo di Debora Serracchiani come il giorno della liberazione. Oggi per molti dirigenti e funzionari, senza tessera di partito, la situazione si è trasformata in un incubo. Nessuna sorpresa o scandalo che Debora Serracchiani, come qualsiasi governatore, si sia voluta circondare da dirigenti di sua fiducia, allontanando quelli seppur bravi considerati di idee troppo "moderate". Ma che le cose non funzionino lo si intuisce facilmente dando una rapida occhiata sul sito della Regione Fvg alla voce organigramma. Due delle caselle più importanti da ormai circa sette mese sono ancora vuote. Nonostante il bando ampiamente pubblicizzato e la scadenza dei termini per la consegna dei curricula, è stata rallentata la procedura di individuazione del nuovo direttore di servizio delle relazioni internazionali. Per i più il predestinato a quell'incarico sembrava essere Carlo Fortuna e forse proprio per questo oggi gli eccessivi riflettori sul caso hanno bloccato l'iter di individuazione e nomina. A dover scegliere fra l'altro, un possibile guru dell'internazionalizzazione, sembra che sarà una semplice commissione interna formata dalla dottoresa Antonella Manca e due funzionari dello stesso servizio relazioni internazionali...Ancora più imbarazzante la mancanza della figura di Direttore generale; ad oggi l'incarico è affidato per un interim di novanta giorni, senza possibilità di proroga, al segretario generale Daniele Bertuzzi. Ma fra qualche giorno, entro il 7 gennaio 2014, la Governatrice dovrà per forza di cose dopo nove mesi di attesa "partorire" il frutto della sua scelta. A palazzo si dice che in queste settimane la Serracchiani abbia convocato diversi possibili pretendenti all'incarico, ma che nessuno di questi avesse dato una grande impressione in termini di capacità e rinnovamento. Forse nessun vero manager è disposto a lasciare il proprio posto di lavoro per 180mila euro lordi e così il rischio che alla fine, arrivi come in Autovie Venete e a Turismo Fvg, un altro giovane settantenne si fa alto. Probabilmente se la governatrice urlasse di meno contro i suoi collaboratori e fosse più presente in Regione, il clima sarebbe più costruttivo e meno teso.