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SERRACCHIANI CRITICATA DAI PARLAMENTARI DEL PD

La mancanza di fondi, la crisi economica che sta devastando l'area industriale di Pordenone, la scelta poco azzeccata di alcuni assessori, i rapporti sempre più tesi fra la Governatrice Debora Serracchiani ed il suo vice Sergio Bolzonello spiegano la forte preoccupazione del Partito Democratico regionale. Nel Pd, sono in molti ormai, i parlamentari che mal sopportano l'ambizione sfrenata della Serracchiani che a pochi mesi dalla vittoria della Regione Fvg già pensa a mollare tutto e ad occupare un ministero importante in un prossimo Governo Renzi. Sondaggi Swg a parte, che in Friuli Venezia Giulia le cose vadano male lo hanno capito tutti: industriali, politici ed economisti. Sergio Bolzonello, inizialmente atteso come un Messia dalle categorie economiche oggi si dimostra incapace di amministrare e rivoluzionare il turismo, l'agricoltura e le attività produttive. Di Paolo Panontin, se ne parla, ovviament in negativo, solo quando la Regione brucia o è allagata; l'ex bravo rettore Peroni, si ritrova a dover gestire i bilanci e l'amministrazione di Mediocredito, Friulia, Autovie Venete: tre bombe ad orologeria. Della Sanità, meglio non parlare. Occhi puntati da parte delle opposizioni e dei mass media sui tanti bandi "discussi" che potrebbero finire con strascici polemici. E' per questo che Debora Serracchiani, come ci riferiscono i suoi stessi "amici" parlamentari vuole, di fatto, guidare il Pd regionale e distogliere l'attenzione dal suo operato in Regione calcando settimanalmente gli studi televisivi nazionali. Si è capito che per Debora Serracchiani è molto più facile fare la populista teorica che amministrare una Regione. Il presidente del consiglio regionale, Franco Iacop, non ha risparmiato forte critiche alla Governatrice facendole notare che invece di girare l'Italia per Renzi, farebbe bene a frequentare maggiormente Palazzo Oberdan. Per questo la Serracchiani avrebbe chiesto a Matteo Renzi di andare al voto politico quanto prima e di essere cooptata, in caso di vittoria, nell'esecutivo nazionale. Debora Serracchiani sa perfettamente - rincara il suo fuoco amico - che arrivare al 2015, per lei potrebbe essere fatale, visti i tantissimi tagli a cui la Regione dovrà far fronte.