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    POLO TECNOLOGICO: LA REGIONE DIMENTICA DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE

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    Nel marzo del 2013, a pochi mesi dalle elezioni regionali del Fvg, l'ex presidente del Polo Tecnologico di Pordenone, Valter Tarenzano, presidente della federazione dei distretti industriali, è stato rinviato a giudizio dal tribunale di Pordenone con l'accusa di malversazione di fondi regionali. Il motivo è l'utilizzo dei contributi erogati al centro per l'innovazione (1,3 milion di euro) utilizzati in parte (400mila euro) per l'acquisto di parte dei capannanoni della Seleco poi fallita. Nel settembre 2006 venne sottoposta alla Regione un'ipotesi di investimento che prevedeva 12 milioni di euro, di cui 8 milioni di euro non più per il nuovo sito in Comina, ma per l'acquisto di una parte deei capannoni della Seleco, come spiegato il 6 ottobre tramite una comunicazione scritta alla Regione. Il 30 dello stesso mese il consiglio deliberò l'acquisto dell'immobile firmando un contratto preliminare con la Seleco e provvedendo al versamento di una caparra di 400mila euro. L'intesa presupponeva come vincolo la firma del contratto entro il 15 febbraio 2007. Tale obbligo, come risaputo, non venne adempiuto poichè la Regione eccepì sul trasferimento delle risorse derivanti dal contributo regionale (580mila euro l'anno per 15 anni) per l'acquisto di un capannone e non di una nuova edificazione. Ma la vicenda non si ferma con il semplice rinvio a giudizio dell'ex presidente Valter Taranzano, ma arriva al tavolo dell'assessore regionale competente, che si dice dia mandato ai suoi uffici per verificare la situazione reale del danno subita dalla Regione e la possibilità di adire via legali. Poi, un mese dopo, le elezioni regionali, la vittoria della Serracchiani ed il cambio di maggioranza. Per quale motivo, ci si chiede, la Regione Fvg ad oggi non ha ancora inteso costituirsi parte civile in questo processo? Vice presidente di Valter Taranzano, nel Polo Tecnologico, era Sergio Bolzonello; fra le varie operazioni compiute in questa vicenda la maggior parte degli atti erano stati sottoposti al vaglio dell'intero consiglio d'amministrazione e non solo alla firma del presidente. Per quale ragione, Taranzano, non ha ancora chiamato in causa a sostegno del suo operato gli altri appartenenti al cda? Da aprile 2013, Sergio Bolzonello, è vice presidente della gunta regionale con delega alle attività produttive. Alla luce di tutte queste considerazioni, ci poniamo, nuovamente, la stessa domanda iniziale: per quale motivo in questa delicata vicenda giudiziaria di malversazione di fondi regionali, la Regione Fvg non ha ancora inteso costituirsi parte civile?

  • Commenti

  • epitetarli con "ladri" e scorretto ??? Commento inviato il 20-11-2013 alle 21:12 da vilio
  • non c'e' niente da fare! Quando c'e' di mezzo la PA diventa tutto marcio! A... che dice? Commento inviato il 20-11-2013 alle 19:36 da al di codroipo
  • Beh se la Onda di Agrusti ha preso 5+2 milioni di Euro tra Friulia e Mediocredito Terenzano a confronto è una mammoLETTA e gli ex Zanussi si sa che hanno il cuore ed il portafoglio a sinistra..... Commento inviato il 20-11-2013 alle 17:53 da Anonimo
  • la regione ..siamo NOI cittadini del fvg, siamo NOI i danneggiati. Che si faccia chiarezza immediata ! altrimenti che paghino i rappresentanti politici che hanno creato il danno ! preleviamo dalla loro assegno di fine mandato Commento inviato il 20-11-2013 alle 17:32 da anonimo
  • 2007 - 2013 cinque anni per capire se la Regione debba procedere per le vie legali! C'è forse l'obiettivo della prescrizione per decorrenza dei termini? Commento inviato il 20-11-2013 alle 15:02 da punto di domanda

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