il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
VIDEOTELEBLOG - IL NUOVO CANALE YOUTUBE DEDICATO ALLE INCHIESTE

IL PD APRE IL CONGRESSO CON LE POLTRONE ATER

Da ragazzi si è idealisti e si lotta per le proprie idee; da adutlti si diventa spesso cinici e si lotta per la poltrona. Potrebbe essere riassunta con queste poche parole la battaglia tutta interna al Pd che sta per consumarsi sulle future nomine Ater dopo la controriforma Santoro. Il 31 dicembre 2013 dovrebbe scadere il cda dell'attuale Ater unica regionale e questo poco importa ai cuori del Pd; tema più caldo, invece, è la scadenza prevista un mese dopo, al 31 gennaio 2014, per il direttore Domenico Degano (145mila euro e tessera Pd). A dire il vero di andare a casa non avrebbe tanta voglia neppure il presidente Claudio Serafini (ex Lega Nord) che dopo aver girato una serie di partiti oggi si ritroverebbe annoiato con le mani in mano. Da qui, la voce, che da qualche giorno gira nei corridoi Ater; Claudio Serafini avrebbe stretto un accordo con l'assessore regionale Maria Grazia Santoro, in virtù del quale, prima del 31 dicembre, rinnoverebbe il contratto al direttore Degano per altri due anni. In cambio la Santoro si impegnerebbe a tener conto del figliol prodigo Serafini e di rinominarlo ai vertici dell'Ater Udinese o di Pordenone. A dire il vero a Pordenone, Claudio Serafini, troverebbe l'ostacolo del vice presidente della giunta regionale, Sergio Bolzonello, che lo conosce molto bene e di lui proprio non ne vuole sentire nemmeno parlare a casa sua; rimarrebbe, allora, l'opzione Udine, dove però da tempo scalpita l'uomo Ater per eccellezza Luciano Aita (soprannominato Luciano Aiter e tessera Pd). A complicare il tutto, i pessimi rapporti personali, interni al Partito Democratico, fra Domenico Degano sostenitore di Gianni Cuperlo e Luciano Aita, astutamente renziano.