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BANDI SARTORIALI ANCHE NELLA SANITA' PUBBLICA FVG

Sono in scadenza altri due concorsi/bandi per dirigente a tempo determinato presso la direzione della Sanità a Trieste (http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/MODULI/bandi_avvisi/BANDI/2079.html.). Il concorso appare essere per soli titoli in violazione quindi di tutte le norme sul reclutamento del personale pubblico regionale. I "sospetti" vincitori sembrano essere delle vecchie conoscenze regionali che attendono una "riconferma" dato che questi incarichi non sono rinnovabili per legge. Quindi viene fatto un altro concorso con spese ( serve una commissione) a carico delle esauste casse pubbliche. Ma vediamo la questione nel dettaglio con l'aiuto di un anonimo e zelante pubblico funzionario:

A proposito di concorsi o selezioni pubbliche con sospetti di vincitori "preconfezionati", anche le due selezioni indette dalla Direzione Centrale Salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia per l'attribuzione dell'incarico a) di Direttore del Servizio affari generali e legali e b) di Direttore di Staff rapporti istituzionali, potrebbero essere appannaggio di due vecchie conoscenze; il dott. Giovanni Farina e la dott.ssa Alessia Clocchiatti. Costoro sono due dipendenti di categoria non dirigenziale, che si dice non abbiano passato i concorsi per dirigenti indetti  dalla Regione Fvg qualche anno fa e che ciò nondimeno si vedono ripetutamente attribuiti incarichi dirigenziali dalla Direzione Salute. Nell'avviso in questione, pubblicato sul Bur n.43 del 23 ottobre 2013 a pagina 70, risulta significativa l'arbitrarietà con cui il Direttore Centrale, per orientare il risultato finale della selezione, ha individuato i requisiti per il conferimento degli incarichi. Bisognerebbe a tal proposito leggere con attenzione l'articolo 19., commi da 6 a 9, della legge regionale 12/2009 che si limita a stabilire alcuni principi... Il requisito individuato dalla legge è stato in questo bando fortemente "personalizzato" richiedendo, a pena di esclusione:

- nell'avviso per l'incarico di direttore del Servizio affari generali e legali, "l'aver maturato particolare competenza, attraverso concrete esperienze di lavoro, in relazione all'ambito sanitario e sociale" (lettera c); "l'aver maturato una significativa esperienza nella predisposizione di atti legislativi, nonchè nella disamina delle problematiche connesse al contenzioso relativo alla materia sanitaria e sociale" (lettera d).

-nell'avviso per l'incarico di direttore di Staff rapporti istituzionali "l'aver maturato particolare competenza multidisciplinare, attraverso concrete esperienze di lavoro, in relazione all'ambito sanitario e sociale (lettera b); l'aver maturato particolare competenza nello svolgimento di attività di carattere strategico per le istituzioni del servizio sanitario" (lettera c).

La domanda sorge spontanea: ma chi potrebbe avere simili requisiti se non solo coloro i quali sono i vincitori predestinati? Chi è, in altri termini, che predispone abitualmente, traendone quindi una "significativa esperienza" "atti legislativi in materia sanitaria e sociale"? O che svolge le altre attività sopra indicate?

Si noti ancora che tali incarichi sono triennalie non rinnovabili. Questo dovrebbe impedire che coloro che già li hanno ricevuti - come i due sopra citati - possano venire incaricati nuovamente, a scapito di molti altri soggetti magari più qualificati di loro.

Adesso non resta che attendere e verificare se il risultato finale, anche questa volta, come nel caso del dottor Carlo Fortuna nel bando da dirigente delle relazioni internazionali, sarà quello qui da noi anticipato. Anche in questo caso saremo lieti di dare ampio spazio ai dirigenti regionali che hanno redatto il bando per tutte le repliche del caso, affinchè i cittadini possano capire e non sentirsi sempre di serie B rispetto a qualcun altro.