il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
PARENTOPOLI IN MARILENGHE AL TEATRI STABIL FURLAN

DOSSIER MAIO: LA PASSIONE PER LA GESTIONE SANITARIA

"In politica ci sono atti e comportamenti che possono apparire legittimi oppure illegittimi, opportuni o inopportuni; vi sono poi una serie di comportamenti e di ruoli che possono essere compatibili o incompatibili con altri..." Comincia in questo modo "Il Dossier Maio", una vera e propria enciclopedia sulla breve ma intensa vita politica di Agostino Maio, vice sindaco dell'ex rettore Furio Honsell e possibile prossimo capo gabinetto della Governatrice Serracchiani. Profondo conoscitore dell'ambiente sanitario ospedaliero, l'uomo che più di ogni altro ha fatto entrare i potenti dell'Università nei Palazzi della Politica. Questa mattina Il Perbenista ha rinvenuto nella sua casella postale un plico interamente dedicato al noto esponente del Pd udinese. Il mittente, certamente qualcuno che l'ambiente universitario e tutti i suoi veleni lo ha conosciuto molto bene in tanti anni di carriera.

Laureato in scienze politiche a Trieste, il dott. Agostino Maio nel 1995 persegue un corso di perfezionamento in "economia e gestione delle aziende sanitarie"; dal 1993 ad oggi ha partecipato quale membro effettivo a diverse commissioni di Ateneo ( didattica, master, innovazione di sistema nella gestione delle carriere); dal 1997 al 2007 ha fatto parte di varie commissioni di laurea dei corsi di area sanitaria; dal 1991 al 1996 vice responsabile dell'Università di Udine della ripartizione didattica con la responsabilità diretta della sezione medica; dal 1996 ad oggi è responsabile della ripartizione didattica con la qualifica contrattuale di elevata professionalità. La struttura diretta, fra l'altro, si coccupa anche di rapporti diretti con la presidenze e la Regione; scuole di specializzazione mediche: rapporti con la Regione, il ministero e le aziende ospedaliere inserite nella rete formative delle scuole, nonchè gestione del contratto di lavoro degli specializzandi.

Ampio servizio sul numero di dicembre del Corsaro della Sera.