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    TERME DI GRADO: FRA ZIO E NIPOTE MANCA SOLO LA DOTE

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    L'ufficio speciale di progetto per il polo termale gradese, costituito a fine 2008 grazie ad un'intesa tra il comune di Grado e la Regione Fvg, in base alla L.R. 9/2008, al cui vertice è stato posto il neo pensionato dott. Alessandro Baucero, classe 1943, ( che in Regione rivestiva le funzioni di dirette centraledel patrimonio con uno stipendio di 145mila euro annui ) il quale è stato immediatamente affiancato da altri due dipendenti regionali ( che erano già alle sue dipendenze al servizio patrimonio ) e precisamente la dott.ssa Federica Morgera (sino a fine 2012) per gli aspetti giuridici e l'ing. Davide Maruccio De Marco nominato responsabile del procedimento. A vaio titolo altri dipendenti del Comune di Grado o della Regione Fvg hanno saltuariamente collaborato alla struttura speciale dato il duro lavoro evidentemente necessario a fare un bando. Dato che sembrerebbe che il commissario straordinario ed il responsabile unico del procedimento siano rispettivamente zio e nipote, non ritiene la Regione che vi sia qualche problema di incompatibilità anche alla luce del combinato disposto del D.Lgs. 39/2013 sull'incompatibilità degli incarichi ed il nuovo Codice di comportamento dei pubblici dipendenti? Ma la vera domanda che si fanno molti tecnici è se al reponsabile del procedimento in questione ( ammesso che veda mai la fine ), vada riconosciuto anche l'incentivo di cui all'art. 92 del D.Lgs. 163/2006, cosa che potrebbe far assumere una "piega" diversa a quella che al momento sembra solo una scelta di "pessimo gusto".

  • Commenti

  • Considerato che il contratto privatistico si cumula interamente con la pensione (che di un ex dirigente regionale è bella sostanziosa..) si può ritenere che il reddito NETTO mensile del commissario sia all'incirca di 11.000 euro! Molto maggiore di quello della Presidente Serracchiani.... In un momento in cui sono "a casa" moltissimi giovani laureati in cerca di un lavoro e altrettanti con lavori precari o in cooperative, a 600 euro al mese..., queste cose sono inaccettabili da un punto di vista dell'equità sociale. La Presidente Serracchiani (se vuol dimostrare di essere diversa dai politicanti parolai e da strapazzo che abbondano in questa regione come in tutt'Italia...) si deve assumere le proprie responsabilità e prendere una posizione rispetto alla questione dei dirigenti pensionati che continuano ad operare presso la PA: un sistema diffuso e generalizzato. Il massimo esempio di Dirigenti pubblici pensionati che, cumulano contratti assegnati dalla Regione, si ha nella sanità. Ma gli esempi sono numerosi anche in altri settori. Quante pensioni ha il signor Santuz? Quanti anni ha il commissario straordinario per la ricostruzione del castello di Colloredo di Monte Albano? La legge regionale dell'Umbria ha vietato la possibilità di stipulare contratti privatistici con i Dirigenti pubblici pensionati. E in regione Friuli, la Presidente Serracchiani, nella prossima legge omnibus intende dare un segnale chiaro in questa materia? O si preferisce far finta di non vedere e non sentire il grido indignato della società civile? Commento inviato il 27-10-2013 alle 18:33 da Luna
  • incommentabile. Commento inviato il 27-10-2013 alle 18:01 da anonimo
  • che scoop mr.perbenista! sicuramente la fonte di questa ennesima barbarie sarà l'inutile direttore della git, altrettanto inutile ente ..... e inizi a pubblicare anche i post che non le piacciono, campione di democrazia online. Commento inviato il 27-10-2013 alle 11:08 da gil
  • la dote ??? perbenista apri subito una sottoscrizione che io metto cento euro ! questi poveracci vanno aiutati !! Commento inviato il 27-10-2013 alle 09:27 da trist
  • Chissà quante incompatibilità ci sono in giro alla luce del decreto da te citato. E chi controlla ? Perbenista lavoro duro solo per uno come te ! Commento inviato il 26-10-2013 alle 19:45 da Anonimo

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