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TERME DI GRADO: UNA ENORME FONTE DI SPRECHI

Sul finire del 2007 la Regione con la finanziaria n° 30/2007 stanziò per ammodernare le vecchie Terme di Grado 13,6 milioni di euro cui si accompagnavano ulteriori 900mila euro per la progettazione, che avrebbero dovuto essere assegnati al Comune di Grado mediane un accordo di programma. Perse le elezioni Illy, il neo assessore al Turismo Luca Ciriani, su indicazione della dirigente alle attività produttive dott.ssa Antonella Manca, pensò bene, con la legge di stabilità 9 dell'agosto 2008, di prevedere al posto dell'accordo di programma, un'intesa con il Comune di Grado per costituire un Ufficio Speciale di Progetto, retto da un Commissario Straordinario, che doveva realizzare un'opera in project financing. Nel novembre 2008 la giunta regionale su proposta delle attività produttive deliberava l'intesa dove si faceva il nome del dott. Alessandro Baucero ( dirigente regionale da poco in pensione ) quale commissario straordinario cui doveva essere dato un compenso di 6500 euro  mensili  oltre ai rimborsi spese. Passano gli anni e nell'estate del 2011 viene pubblicato il primo bando che prevedeva interventi da parte di privati per circa 80milioni di euro oltre ad un apporto della Regione di di 22,6milioni di euro, dato che nel frattempo l'attivissimo consigliere regionale (ex sindaco di Grado) Marin, aveva fatto stanziare ulteriori 9 milioni di euro oltre a quelli inizialmente previsti nel 2007. Tutti i tecnici del settore e non dissero che il bando era privo di qualsiasi fondamento, tanto che dopo numerose proroghe fu definitivamente ritirato a fine 2012. Non pago di ciò, l'Ufficio Progetto dece un nuovo bando rimodulato, ma anche questo profondamente sbagliato, tanto che anche questa volta non giunse nessuna offerta. Infine, è stato dato avvio ad una procedura negoziata ( in corso) che secondo quanto dichiarato dal sindaco di Grado Maricchio nell'ultimo consiglio comunale, è destinata ad andare deserta. Le uniche certezze ad oggi sono:

A) le Terme di Grado versano da anni nelle condizioni che tutti possono vedere;

B) nel frattempo sono stati spesi inutilmente tutti i 900mila euro previsti per la progettazione fra stipendi del commissario straordianario ( circa 400mila euro) e quelli dei vari dipendenti dell'ufficio di progetto;

C) 22,6 milioni di euro destinati ad investimenti giacciono da anni nelle casse regionali.

Il tutto alla faccia della crisi, degli esodati, dei cassaintegrati, della spending review, ecc. Intanto sembrano addensarsi possibili nubi anche sui vari dipendenti che fanno parte dell'Ufficio Speciale.