**
  • Home > Gossip > CARENZE E COINCIDENZE DI NONNO EDY
  • stampa articolo

    CARENZE E COINCIDENZE DI NONNO EDY

    3E SCARICA PDF

    In una Regione in tempo di crisi, con l'arrivo di una giovane governatrice e un assessore regionale al turismo liberale, con un passato da sindaco, ci saremmo attesi una grande attenzione al turismo, alle imprese e ai giovani. La famosa valorizzazione dei giovani cervelli troppo spesso in fuga dal Friuli Venezia Giulia che trovano il successo all'estero. Invece nulla si muove, le carte del mazzo girano ma restano le stesse. In questi giorni si è appreso di una riconferma di almeno un anno del direttore generale di Turismo Fvg, Edi Sommariva, mentre tanti altri direttori ben più giovani e specializzati sono stati rimossi prima ancora della fine del contratto. Perchè tanto amore per un direttore generale decisamente poco adeguato dal punto di vista professionale, a nostro avviso, a dirigere Turismo Fvg in questo determinato periodo? Perchè confermare un direttore generale che certamente non ha brillato per particolari iniziative, nonostante abbia superato l'età del pensionamento ( ha già 66 anni). Dal suo stesso curriculum che alleghiamo in Pdf si possono notare due cose che di per se dovrebbero creare scalpore in un ente che guida il turismo e investe molto denaro nelle piattaforme web. Nonno Edi dichiara una conoscenza appena scolastica della lingua inglese e tedesca e nessuna capacità nell'uso delle tecnologie. L'unica cosa che appare chiara è che è stato a lungo il presidente di una società, la General Plannig srl, attiva nello studio, la ricerca e la predisposizione dei piani commerciali comunali e regionali. Inftti fu proprio la sua società a lavorare per conto del Comune di Pordenone quando Sergio Bolzonello ricopriva l'incarico di assessore. Stessa esperienza, successivamente, la General Planning la ebbe con la Regione Fvg...ma queste sono solo coincidenze.

  • Commenti

  • Cominciamo dalla fine, caro Perbenista. La politica è il regno del possibile, il contrario di tutto, accordi irrangiugibili che dalla sera alla mattina diventano realtà, inimicizie, almeno in amicizie transitorie. Dal fine giustifica i mezzi macchiavellica memoria fino alle peripezie di chessò Andreotti e (tanto per citare la recentissima cronaca) al governo Letta ne abbiamo visti do tutti i colori. E dunque che Serracchiani , Bolzonello o altri possano essere coerenti con i propri princìpi è un sogno irrealizzabile, anche perché spesso i nostri politici hanno un solo principio, ovverossia la poltrona, in nome della quale tutti gli altri princìpi vengono gettati a mare. La poltrona è la stella polare. Se la poltrona indica destra ,il Sommariva può vivere a destra. Se indica sinistra, il Sommariva può fare la manovra contraria. Lasciamolo (naturalmente i politici)i princìpi laddove stanno. A chi mentono i politici? La risposta necessita di un breve preambolo: i politici non sono fessi (qualche fesso ci sarà ,ovvio,ma e una minoranza esigua). Questi signori conoscono il bene e il male ,sanno dove possono arrivare e dove no,quali sono le loro competenze eccetera eccetera. E nonostante tutto, consapevoli dei propri limiti e dell'impossibilità di riuscita alcuni di loro si candidano a governare ,pensando pure di potercela fare in qualche modo. Ergo,la (.......)mente innanzitutto a se stess(.). Chi ama il linguaggio più soft (non si dimentica dei mille e qualcosa di aiuto) e corrette dice: autostima. A volte, un'enorme autostima. Ma sempre bugie restano. Commento inviato il 08-10-2013 alle 11:39 da Mirco Giannino
  • perbenista potresti fare un censimento dei pensionati o dei vari ex consiglieri, cui la Regione ha deciso di integrare lautamente il trattamento di quiescenza con incarichi di vario genere, tra cui Baucero Unità di progetto per le Terme di Grado), , Sergio Dressi ecc ecc. Commento inviato il 07-10-2013 alle 22:39 da Anonimo
  • Lo scandalo sono i PENSIONATI che ricoprono il ruolo di Direttori Generali, amministrativi e sanitari delle aziende sanitarie. Nessuno gli ha detto di andare in pensione appena raggiunti i requisiti. Se volevano rimanere in servizio potevano farlo. Invece si è scelto di andare in pensione e continuare a restare all'interno del servizio sanitario. Non trovo etico che lo stipendio da incarico di Direzione di una ASL possa cumularsi con la pensione, portando questi signori ad una entrata mensile che si aggira sui 12.000 Euro netti! Contateli quanti sono questi Direttori....un bel gruppetto, senza contare quelli (in pensione) che operano a contratto dentro la Direzione regionale alla sanità. Il Corsaro della Sera ne avrebbe di materiale per una bella inchiesta... Commento inviato il 07-10-2013 alle 20:47 da Marte
  • esiste anche il turismo per anziani, gruppi di pensionati, ecc ...un cluster molto appetibile... Commento inviato il 07-10-2013 alle 17:04 da Anonimo

Responsabilit� dell'utente

Ogni opinione espressa dai lettori attraverso i commenti agli articoli � unicamente quella del suo autore, che si assume ogni responsabilit� civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere "Il Perbenista" manlevato ed indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato. Tutti i contributi testuali, video, audio fotografici da parte di ogni autore/navigatore sono da considerarsi a titolo gratuito.
Lascia un commento Sei Umano?

Scrivici a:

perbenista@gmail.com
PUBBLICITÀ