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    AUSSA CORNO: PIZZIMENTI SUBENTRA A BRATTA

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    Da alcune ore nei bar di San Giorgio di Nogaro non si parla di altro. Pare che da questa sera siano irrevocabili le dimissioni consegnate dal presidente di Aussa Corno, Tullio Bratta. A dirigere l'assemblea del 16 settembre, sarà il vice presidente Graziano Pizzimenti. A questo punto si fa sempre più strada l'ipotesi di un commissariamento affidato nelle mani di un dirigente regionale. Si dice che Pietro Fontanini abbia accolto la notizia delle dimissioni definitive di Bratta come una "liberazione", mentre Renato Carlantoni si stia "godendo" le ultime settimane da presidente dell'interporto di Cervignano, prima della fusione con il consorzio industriale.

  • Commenti

  • Speriamo nel Commissario liquidatore.... Commento inviato il 06-09-2013 alle 13:24 da anonimo
  • Impossibilita degli organi di funzionare, significa almeno le di missioni dell' intero cda. La mancanza del presidente, come nel caso delle di missioni di un sindaco, sono sostituite ad ogni effetto di legge dal vicepresidente, fino alla nomina del nuovo presidente. Non ci sono le condizioni per commissariare. Commento inviato il 06-09-2013 alle 13:10 da edy
  • Pizzimenti è professore statale ed è incompatibile con le cariche di consigliere in società commerciali (come Mediocredito spa), ma non è incompatibile con le cariche presso consorzi industriali che la Regione ha classificato come enti pubblici economici. Perciò il prof. Attilio Vuga è incompatibile con la carica di presidente del Consorzio acquedotto Poiana spa. Commento inviato il 06-09-2013 alle 12:36 da Claudius
  • Legge 3/99, art. 14 c. 5: " La Giunta regionale, in caso di gravi e persistenti irregolarità di gestione, ovvero di impossibilità degli organi di funzionare, su proposta dell'Assessore regionale all'industria, delibera lo scioglimento degli organi medesimi e provvede alla nomina di un Commissario, che si sostituisce, con pienezza di poteri, agli organi disciolti per il tempo strettamente necessario alla loro ricostituzione e comunque per un periodo di tempo non superiore ai sei mesi. Alternativamente la Giunta regionale può deliberare lo scioglimento del Consorzio e la nomina di un Commissario liquidatore" Commento inviato il 05-09-2013 alle 19:11 da Anonimo
  • La legge regionale 3/99 sui consorzi industriali non prevede il commissariamento e comunque essendoci un vicepresidente il Consorzio può funzionare regolarmente in attesa dell' elezione da parte dell'assemblea consortile, del nuovo presidente. Non sussistono i presupposti per un commissariamento. Per arrivare ad una tale condizione avrebbe dovuto dimettersi l'intero cda Commento inviato il 05-09-2013 alle 12:24 da Edy
  • Ma sto Pizzimenti non era incompatibile? E siccome se ne è dovuto andare da Mediocredito ora ricompare? Viva la politica meritocratica Commento inviato il 05-09-2013 alle 11:35 da Anonimo

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