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I PADANI FRIULANI VORREBBERO SOSPENDERE LA SEGANTI

Raggiunta al telefono, Mara Piccin, il consigliere regionale della Lega Nord, sospesa dal commissario nazionale in Fvg, Gianpaolo Dozzo, appare cortese, serena e combattiva. L'impressione, a dire il vero, è che i "padani" friulani questo commissario se lo filino molto poco. "Sono in attesa che Dozzo firmi il provvedimento di sospensione di dieci mesi dal partito. Questo è quanto mi hanno riferito. Poi valuterò cosa fare" - è questo il primo commento che Mara Piccin ci rilascia telefonicamente. "Successivamente ne parlerò con gli altri due consiglieri del gruppo prima di qualunque iniziativa. Potrei andarmene dal gruppo e farlo decadere, oppure potrei decidere di restarci ugualmente. Potrei confluire nel gruppo misto oppure in un altro; al momento il gruppo regionale della Lega Nord esiste ancora. Sono certa che non verrebbe data nessuna deroga ad un gruppo consigliare composto da due soli consiglieri; la scorsa volta si trattava di una situazione totalmente diversa". Ma, mentre Mara Piccin, ostenta tranquillità e sicurezza, l'atmosfera in Lega è tesa. Il vero scontro è fra Trieste e il Friuli. I friulani accusano Trieste di avere un potere smisurato grazie agli ottimi rapporti fra Maroni e Fedriga nonostante le continue defezioni dei consiglieri comunali e provinciali giuliani. Ma, il vero vulnus, a sentire i friulani, starebbe nella differenza di trattamento riservata ai pordenonesi Narduzzi e Piccin rispetto alla triestina Federica Seganti. Per quale ragione, si domandano, per la cosidetta questione morale è stato chiesto a Narduzzi di autosospendersi, così come è stata decisa la sospensione della Piccin, mentre l'ex assessore regionale, sebbene indagata, non ha ricevuto alcun provvedimento disciplinare? Intanto, qualcuno ipotizza che il rapporto fra Mara Piccin e Claudio Violino sia talmente solido che l'unica possibilità di far sciogliere il gruppo regionale passi attraverso l'uscita della collega Barbara Zilli. Qualcun altro si spinge ancora più in là, fino ad immaginare la costituzione imminente di un altro gruppo regionale composto proprio da Mara Piccin, Claudio Violino ed un terzo misterioso consigliere in odore di "trasferimento".