il Perbenista
si è rifatto
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MENTRE LA PROCURA APRE UN'IDAGINE, IL CAPO DELLO STATO NOMINA IL DIRETTORE DELLA CASA DI RIPOSO DI PALUZZA CAVALIERE DEL LAVORO

FRIULIA: CONFINDUSTRIA STOPPA LA NOMINA DI PANICCIA

Pare destinata ad uno stop l'indicazione di Massimo Paniccia alla presidenza della Friulia. Ma, ad imporre il veto sul presidente della Fondazione Crt e della Solari, non sarebbero state le forze politiche, ormai divise trasversalmente su ogni possibile nomina, bensì l'associazione industriali di Udine. Le bocche sono rigorosamente cucite a microfoni accesi, ma a microfoni spenti diversi settori di Palazzo Torriani lasciano intendere che non potrà essere certo il presidente dell'Api e della Crt a guidare un'ente destinato a rapportarsi essenzialmente con i grandi nomi della Confindustria friulana. Che la nuova era, quella innovatrice e produttiva, di Matteo Tonon e Michele Bortolussi, avesse intrapreso un modo di guidare Confindustria molto più aggressivo e diverso da quello precedente di Adriano Luci e Franco Soldati era ormai notizia pubblica, ma quello che adesso resta da capire è chi rappresenti il contatto nel dialogo Debora Serracchiani Palazzo Torriani. Nel frattempo, qualcuno, sornione, fa notare che persino Tullio Bratta, uomo Fantoni doc, dopo l'annunciato commissariamento Aussa Corno, ha ormai preso le distanze da un "certo ambiente" per intraprendere prove di dialogo con il super assessore liberale Bolzonello.