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CATASTROFE PDL IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Risale a pochi giorni fa questa foto che vedete postata nell'articolo, di una cena fra illustri dirigenti del Pdl. Alla cena , organizzata a Verzegnis, l'ex assessore regionale Indira Fabbro partecipa e in tempo reale pubblica alcune fotografie con commenti entusiasti sulla sua bacheca Facebook. Sono riconoscibili dalla foto oltre ad Indira Fabbro che non appare nelle immagini in quanto scatta le foto, il padrone di casa Renzo Tondo e il coordinatore regionale Isidoro Gottardo. Considerata nelle grazie tanto dell'ex governatore che di Pietro Fontanini, che potrebbe inserirla in un prossimo rimpasto nella giunta provinciale, Indira Fabbro rappresenta perfettamente le cause della sconfitta del centrodestra in Regione. Attualmente il Pdl si ritrova due leader di fatto sfiduciati dalla propria base e dai massimi dirigenti che invece di cercare un dialogo con i tantissimi elettori del centrodestra continuano a privilegiare la politica degli amici. Isidoro Gottardo è quotidianamente attaccato dal 90% degli eletti di tutta la regione; Renzo Tondo, ancora tramortito dalla inaspettata sconfitta alle recenti elezioni, continua a tessere strategie con Michela Gasparutti, Giorgio Carbonara e i vecchi amici socialisti di sempre; Massimo Blasoni dopo l'espulsione last minute dalle liste per le politiche attende sornione e in silenzio la rinascita di Forza Italia; Riccardo Riccardi predilige gli yesman alle teste pensanti e si ritrova pieno di voti ma senza alcuna strategia politica; Alessandro Colautti, l'uomo ad oggi più forte del Pdl, adempie al suo ruolo di capogruppo mettendo abilmente il silenziatore a tutti gli altri suoi colleghi di partito; Paride Cargnelutti, relegato ad una vice presidenza istituzionale, non apre bocca e quando lo fa, non parla di politica; Rodolfo Ziberna non ha fatto in tempo ad entrare in consiglio regionale per essere già travolto da un'inchiesta della magistratura; Luca Ciriani prende anch'esso le distanze dai vertici del partito e lascia muovere il fratello Alessandro per sondare gli spazi in un'eventuale nuovo soggetto di destra; Elio De Anna, forse il più saggio del gruppo, ha capito che non è il momento di esporsi troppo; Roberto Novelli attende indicazioni da Massimo Blasoni e nel frattempo si dedica alla cura degli amici a quattro zampe; Bruno Marini, come ha recentemente affermato Colautti, non possiede la patente e pertanto non si muove. L'on. Sandra Savino è deputato ma non lo sa.