il Perbenista
si è rifatto
il look
Notizie flash
VIDEOTELEBLOG - IL NUOVO CANALE YOUTUBE DEDICATO ALLE INCHIESTE

COLAUTTI RICCARDI: C'ERAVAMO TANTO AMATI

C'eravamo tanto amati...ma non esiste il detto "due cuori ed una capanna". Dopo cinque anni di giunta Tondo, oggi la convivenza fra Alessandro Colautti e Riccardo Riccardi sembra diventata sempre più difficile. Dopo la convention organizzata dal capogruppo Alessandro Colautti, Renzo Tondo e Roberto Di Piazza a Udine e boicottata dall'asse Riccardi Blasoni la situazione è infuocata. Prudentemente all'inizio Colautti cerca di gettare acqua sul fuoco ma quando percepisce che Riccardi "approfitta dell'assenza casuale di Ciriani, Novelli e De Anna, per millantare prove di muscoli" allora si irrigidisce. Riccardi mantiene viva la polemica e invece di rasserenare l'atmosfera ci dice un laconico "no comment"; Colautti ribadisce di essere sereno e di muoversi per il bene della gente organizzando incontri per discutere di lavoro e disoccupazione e di non speculare sulle disgrazie di chi non ha i soldi per andare avanti. Poi rincara involontariamente la dose parlando di atteggiamenti polemici di quanti fino a pochi mesi prima guardavano a Renzo Tondo come al loro idolo. Se giustifica le assenze di Ciriani impegnato a Roma e di Novelli bloccato nella sua Cividale dal Mittelfest, non salva i colonnelli di Riccardi che si muovono in ottica "militare" obbedienti al loro capo; il riferimento corre al capogruppo in Provincia Renato Carlantoni e al vice presidente di Palazzo Belgrado Franco Mattiussi. Gli assenti fanno notare anche l'assenza del triestino Bruno Marini, ma Colautti anche questa volta non si scompone e addita la colpa alla mancanza di patente del collega giuliano.