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FORZA ITALIA: FRA RICCHI ENTUSIASTI E SAGGI DIFFIDENTI

" Lunedì prossimo alle 18 ci troveremo di fronte alla Villa San Martino ad Arcore per manifestare la nostra solidarietà e amicizia al Presidente Berlusconi. Chi può venire venga, chi non può, avvisi altri amici di Milano e della Lombardia. Facciamo sentire al Presidente Berlusconi il calore della sua gente e gridiamo tutti insieme "Forza Italia" - Con questo post su Facebook, Diego Volpe Pasini continua a lavorare per un progetto a cui ha sempre creduto: ricostruire Forza Italia e mandare a casa tutta l'attuale classe dirigente nazionale e locale del Pdl. Entusiasta nel progetto di una rinascita Forzista appare anche l'imprenditore Massimo Blasoni, incontrastato Paperon de Paperoni della politica e forse per questo colui che potrebbe avere il profilo più adatto a guidare il nuovo partito azienda del Cavaliere. Un altro riccone, il consigliere regionale Roberto Di Piazza guarda con entusiasmo al nuovo partito "a patto che nasca con una nuova classe dirigente all'altezza: seria e capace". Secondo l'ex sindaco di Trieste " non basta il solo nome per fare un grande partito, come non sarà sufficiente solo Berlusconi a radicare il partito in tutto il Paese". Gli ex An, immaginano entrambi i facoltosi imprenditori potrebbero tornare a casa loro, quindi in un contenitore di Destra composto da Storace, Meloni, La Russa e Gasparri. "Ben venga la rinascita di Forza Italia - afferma il sindaco di Gorizia Ettore Romoli, altra importante dichiarazione dei redditi- ma occorre un azzerramento di tutti i vertici. Certo come classe dirigente siamo messi maluccio e non sarà facile trovare un coordinatore regionale con le carte in regola". Più prudenti e meno entusiaste le posizioni di due politici meno facoltosi ma senza dubbio con più esperienza sul campo: il capogruppo del Pdl in Regione Alessandro Colautti e l'ex consigliere regionale triestino, fedelissimo di Gasparri, Piero Tononi. Colautti invita ad un'attenta fase di osservazione per capire cosa si muove veramente ed esprime qualche dubbio sulla tempistica: potrebbe volerci più tempo di quanto si dice. Laconico nel suo giudizio: "Quando avrò i contorni esatti del progetto Forza Italia valuterò cosa fare; potrei anche non essere a casa mia in questo nuovo partito". Poco attratto e molto diffidente verso un partito azienda con nomine dall'alto e senza congressi Piero Tononi: "Arrivo da anni di AN e finire in Forza Italia non è certo un ritorno a casa ma piuttosto un cambio di casacca che potrebbe mettermi in imbarazzo; credo nei partiti veri, nella democrazia, nei congressi e diffido dalle partite Iva uniche".