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    DELENDI METTE IN CANTINA I CAPOLAVORI DEI BRAZZA'

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    Quanto vi stiamo per raccontare è incredibile ma vero. Importanti opere d'arte donate all'Ospedale di Udine, rimosse dalle sale di rappresentanza e abbandonate in uno squallido deposito. Non era certo questa la volontà dei donatori e neppure dei cittadini udinesi. Nel 2009 tornarono al loro originario splendore quattro importanti tele appartenenti alle collezioni dell'Azienda ospedaliera universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine. I dipinti appartenevano alla collezione Savorgnan di Brazzà, come altre importanti opere, e sono stati donati dalla famiglia all'Ospedale. Due tele erano di soggetto sacro: la prima, Deposizione di Madonna con bambino, è da attribuirsi ad un pittore di scuola veneta del XVI secolo, mentre la seconda, Cristo deposto dalla Croce, è stata realizzata in ambito toscano nella seconda metà del XVI. Molto interessanti sono anche i due dipinti di soggetto profano: un paesaggio arioso con particolari suggestivi dal titolo Porto con battaglia navale, di scuola napoletana del XVIII e Ritratto di Doge del XVI probabilmente di scuola veneta. L'allora dirigente dell'Azienda Ospedaliera Carlo Favaretti precisò con giusto orgoglio che l'Ospedale dispone di un importante patrimonio artististico e storico molto vasto e con una lunga storia. Oggi, con l'avvento del nuovo direttore generale, dott. Mauro Delendi, l'impronta dell'ex sindaco di Martignacco appare evidente. Con grande stupore e dissenso di dirigenti, medici e cultori d'arte, Delendi appena arrivato fa subito dipingere le sobrie pareti del suo ufficio di color rosso pomodoro e quelle della sua segreteria di color giallo limone. Ma la cosa più incredibile, agli occhi di chi ci segnala quanto raccontiamo, è il trasloco di importantissime opere d'arte dalle pareti dei suoi uffici di rappresentanza. Ordine di dislocare talune opere nelle stanze di altri dirigenti ma l'ordine pare venga disatteso visto il valore e la responsabilità della custodia dei dipinti. Si decide quindi per una soluzione ancora più drastica e molte delle tele e delle opera donate con tanto entusismo e passione dalle famiglie storiche del friuli finiscono in custodia del dipartimento Approvigionamenti e logistica in un triste e squallido deposito.

  • Commenti

  • La bocca della verità è una bocca cucita, serva del padrone Commento inviato il 21-06-2013 alle 00:03 da rosacroce
  • Ma l'attuale assessore alla sanità, dato che è una dipendente della Sanità, e quindi conosce bene la situazione, cosa fa? Non pensa di intervenire velocemente (sempre che ciò che è riportato sia vero)? Commento inviato il 20-06-2013 alle 23:26 da Anonimo
  • clamorosa news!!! ora attendiamo quella che il dg quando va al bagno non tira la catena!!! Commento inviato il 20-06-2013 alle 23:06 da prettyface
  • E trasferire al deposito la dirigenza e rimettere al loro posto i dipinti? No vero? Commento inviato il 20-06-2013 alle 17:26 da Vittorio Scialpi-Destra
  • Quando uno è ignorante è ignorante. Commento inviato il 20-06-2013 alle 16:57 da pluto
  • Ma chi è la gola profonda che riferisce queste "clamorose" notizie...? Forse si aggira, speriamo ancora per poco, al quarto piano...? Mah... Commento inviato il 20-06-2013 alle 14:49 da La bocca della verità

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